Stato: In corso

Periodo: In corso

Ruolo ARSIAL: Capofila

Dettaglio progetto

ARSIAL sta valutando, presso l’azienda dimostrativa sperimentale di Velletri, la risposta agronomica ed enologica dei vitigni resistenti alle principali patologie (oidio e peronospora).  Attualmente si stanno caratterizzando n. 20 vitigni “resistenti” di cui: 

  • impianto 2016: Cabernet Eidos n. codice 840, Cabernet Volos n. codice 841, Fleurtai b. codice 497, Julius n. codice 498, Merlot Kanthus n. codice 842, Merlot Khorus n. codice 843, Sauvignon Kretos b. codice 844, Sauvignon Nepis b. codice 845, Sauvignon Rytos b. codice 846, Soreli b. codice 500.
  • impianto 2022: Pinot Iskra b. codice 908, Pinot Kors n. codice 910, Volturnis n. codice 909, Kersus b. codice 907, Souvignier Gris b. codice 496, Johanniter b. codice 469, Bronner b. codice 416, Prior n. codice 470, Poloskei Muskotaly b. codice 894, vitigno sigla 72.096; 

Inoltre ARSIAL, sempre presso l’azienda dimostrativa sperimentale di Velletri sta portando avanti un progetto sperimentale rivolto all’ottenimento di vitigni resistenti a partire da vitigni autoctoni. Sono state messe a dimora le prime piantine ottenute da incrocio tra i 2 principali vitigni autoctoni del Lazio (Malvasia del Lazio e Cesanese d’Affile) con vitigni resistenti allo scopo di ottenere vitigni resistenti da vitigni autoctoni. 

Le due malattie più comuni della vite, che rendono necessario l’utilizzo di prodotti fitosanitari, sono la peronospora e l’oidio. Originariamente queste due malattie fungine non erano presenti in Europa, ma furono importate nel corso del 19.mo secolo con l’introduzione di nuove varietà di vite americane. La diffusione di queste due nuove malattie fu praticamente immediata. La viticoltura europea, in quel periodo già fortemente debilitata dall’avvento della fillossera della vite rischiò davvero di scomparire. Dalla comparsa di queste due crittogame sul continente Europeo sono così diventati necessari ad oggi dai 6 ai 16 interventi fitosanitari all’anno (in funzione delle condizioni climatiche e ai prodotti utilizzati), per contenerne lo sviluppo, dato che un infezione acuta potrebbe portare alla perdita totale della produzione.

Attività principali

ARSIAL, offre il proprio supporto tecnico-scientifico-amministrativo nella redazione del dossier (rilievi agronomici-fenologici-produttivi e dati enologici) per poter iscrivere i vitigni resistenti, già iscritti al RNVV, al Registro regionale dei vitigni ammessi alla coltivazione nel Lazio.

Le attività svolte da ARSIAL sono: 

  • Rilievi fenologici
  • Rilievi agronomici-produttivi
  • Micro-vinificazioni in purezza
  • Analisi chimico-fisiche-sensoriali
  • Degustazioni con operatori della filiera
  • Predisposizione dossier tecnico-scientifico per iscrizione al Registro Regionale delle varietà di vite classificate idonee alla produzione di uva da vino della Regione Lazio.

Risultati attesi/ottenuti

Sono in corso prove agronomiche e microvinificazioni su 20 varietà resistenti alle principali malattie fungine, come oidio e peronospora.

Ad oggi grazie dal lavoro svolto da ARSIAL sono state iscritte al Registro Regionale delle varietà di vite classificate idonee alla produzione di uva da vino della Regione Lazio, n. 10 varietà resistenti: Cabernet Eidos n. codice 840, Cabernet Volos n. codice 841, Fleurtai b. codice 497, Julius n. codice 498, Merlot Kanthus n. codice 842, Merlot Khorus n. codice 843, Sauvignon Kretos b. codice 844, Sauvignon Nepis b. codice 845, Sauvignon Rytos b. codice 846, Soreli b. codice 500.

Per la campagna in corso, Arsial ha avviato un programma di micro-vinificazione per l’ottenimento: 

  •  di vino spumante dei seguenti vitigni resistenti: Fluertai b., Soreli b., Sauvignon Rytos b., Sauvignon Krethos b.
  • vini rossi ottenuti da vitigni autoctoni (Maiolica n., Cesenese n., Raspato n., Uva Giulia n) assemblati in diverse percentuali (5-15%) con quelli derivati dai resistenti (Merlot Khantus n., Julius n., Cabernet Eidos n)

Inoltre per l’attività riguardante l’ottenimento di vitigni resistenti a partire da vitigni autoctoni, nel 2023 sono state piantate: 

  • 90 piantine di Malvasia del Lazio x Villaris
  • 21 piantine di Cesanese d’Affile x Monarch

e nel 2024 sono state piantate

  • 21 piantine di Malvasia del Lazio x Bronner
  • 6 piantine di Malvasia del Lazio x Villaris

Partenariato

Partner principali: CREA VE