Stato: In corso

Periodo: 2025-2027

Area tematica: Innovazione varietale

Ruolo ARSIAL: Partner

Dettaglio progetto

Nel Lazio la coltivazione del nocciolo rappresenta una delle principali attività agricole, con distretti produttivi di rilevanza nazionale concentrati in particolare nell’area dei Monti Cimini. Storicamente la corilicoltura regionale si è basata sull’impiego di un numero molto limitato di cultivar, che nel tempo hanno garantito standard qualitativi elevati e una forte riconoscibilità commerciale del prodotto.

Tuttavia, questa forte specializzazione varietale comporta anche alcuni rischi. La dipendenza da un numero ristretto di cultivar espone infatti il comparto a una maggiore vulnerabilità nei confronti di fattori avversi, quali patogeni, insetti fitofagi, stress idrici, ondate di calore e gelate tardive.

Queste criticità risultano ancora più rilevanti nel contesto attuale dei cambiamenti climatici, che nel bacino Mediterraneo stanno determinando una crescente variabilità delle condizioni meteorologiche e un aumento della frequenza di eventi estremi.

Parallelamente, negli ultimi anni si è registrata un’espansione delle superfici coltivate a nocciolo nel Lazio e una progressiva evoluzione dei sistemi di coltivazione, caratterizzati da forme di allevamento più razionali e sesti di impianto più intensivi. Tuttavia, a questa innovazione agronomica non ha sempre corrisposto un adeguato ampliamento della base genetica coltivata.

In questo contesto, la diversificazione varietale rappresenta uno strumento fondamentale per aumentare la resilienza del sistema produttivo, migliorare la stabilità delle rese e favorire una maggiore adattabilità alle condizioni pedoclimatiche locali.

Per rispondere a queste esigenze, presso l’area denominata “Le Cese” nel Comune di Caprarola, all’interno della caldera del Lago di Vico, è stata realizzata una collezione varietale di nocciolo destinata allo studio e alla valutazione comparativa di diverse cultivar.

Il campo catalogo comprende 48 cultivar replicate tre volte, tra varietà tradizionali di riferimento e nuove accessioni, costituendo un’importante infrastruttura sperimentale per lo studio dell’innovazione varietale nella corilicoltura regionale.

Attività principali

Realizzazione e gestione del campo catalogo
Il progetto si basa sulla gestione di una collezione varietale di nocciolo costituita da 48 cultivar replicate tre volte, che consente una valutazione comparativa delle diverse accessioni in condizioni pedoclimatiche omogenee.

Osservazioni fenologiche
Sono condotti rilievi sistematici per la definizione dei principali stadi fenologici delle cultivar, tra cui:

  • fioritura maschile e femminile
  • epoca di allegagione
  • epoca di maturazione

Queste osservazioni consentono di individuare le varietà con fenologie più adatte alle condizioni climatiche locali.

Valutazione dei caratteri vegetativi
Monitoraggio delle principali caratteristiche vegetative delle piante, tra cui:

  • vigoria
  • portamento della chioma
  • emissione di polloni

Questi rilievi permettono di valutare l’adattamento delle diverse cultivar ai sistemi di allevamento adottati.

Analisi della produzione
Rilievo delle principali componenti della produzione, tra cui:

  • allegagione
  • cascola dei frutti
  • produzione per pianta

I dati raccolti consentono di stimare la produttività e l’efficienza produttiva delle diverse cultivar.

Valutazione della qualità delle nocciole
Analisi delle caratteristiche qualitative e tecnologiche delle nocciole, tra cui:

  • resa in sgusciato
  • calibro dei frutti
  • qualità del seme
  • caratteristiche merceologiche

Monitoraggio sanitario e risposta agli stress
Valutazione della tolleranza delle diverse cultivar nei confronti di:

  • patogeni
  • insetti fitofagi
  • stress abiotici (stress idrico, temperature elevate)

Risultati attesi/ottenuti

l progetto consentirà di ampliare le conoscenze sull’adattamento varietale del nocciolo nelle condizioni pedoclimatiche del Lazio e di individuare nuove opportunità di innovazione per il comparto corilicolo regionale.

In particolare si prevede di:

  • individuare cultivar di nocciolo più produttive e adattate all’ambiente laziale;
  • valutare la risposta delle diverse varietà agli stress climatici e alle principali avversità;
  • caratterizzare le prestazioni agronomiche e qualitative delle diverse accessioni;
  • favorire la diversificazione varietale della corilicoltura regionale;
  • supportare gli agricoltori nella scelta di cultivar più resilienti e adatte ai moderni sistemi colturali.

Nel medio-lungo periodo, i risultati del progetto contribuiranno a rafforzare la sostenibilità e la competitività della corilicoltura laziale, promuovendo sistemi produttivi più resilienti ai cambiamenti climatici e riducendo i rischi agronomici legati alla monocoltura varietale.

Partenariato

Partner principali: Università della Tuscia DAFNE

Materiali

Pubblicazioni:

  • Varietà di nocciolo idonee alla coltivazione negli areali laziali. FRUTTICOLTURA n. 7 settembre 2024
  • Phenology, Yield and Nut Traits Evaluation of Twelve European HazelnutCultivars Grown in Central Italy. Forests 2024, 15, 833