Stato: In corso

Periodo: 2025-2026

Area tematica: Meccanizzazione e innovazione, Agricoltura 4.0

Ruolo ARSIAL: Partner

Dettaglio progetto

Negli ultimi anni l’utilizzo dei droni (UAV – Unmanned Aerial Vehicles) in agricoltura ha registrato un forte sviluppo, diventando uno degli strumenti più promettenti nell’ambito dell’agricoltura di precisione. In particolare, i droni equipaggiati con sistemi di distribuzione di agrofarmaci stanno suscitando crescente interesse per la possibilità di effettuare trattamenti fitosanitari mirati, rapidi e a basso impatto ambientale. L’impiego degli UAV consente infatti di intervenire con maggiore precisione rispetto ai sistemi convenzionali, riducendo i volumi distribuiti e limitando l’esposizione degli operatori ai prodotti fitosanitari. Inoltre, questi sistemi risultano particolarmente utili in contesti operativi difficili, come terreni con forte pendenza, colture ad elevata densità vegetativa o situazioni in cui l’accesso con mezzi terrestri è limitato.
Parallelamente alla crescente diffusione di questa tecnologia, si stanno evolvendo anche i quadri normativi europei e nazionali che regolano l’impiego dei droni per applicazioni agricole. Le normative riguardano in particolare gli aspetti di sicurezza del volo, le modalità di distribuzione dei prodotti fitosanitari e la valutazione dei potenziali impatti sull’ambiente e sulla salute umana. In questo contesto risulta fondamentale sviluppare protocolli operativi validati scientificamente che consentano un utilizzo efficace e sicuro dei droni per la difesa delle colture.
Il progetto UAV-AGROSPRAYER nasce dalla collaborazione tra ARSIAL, l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE) e Confagricoltura e si propone di contribuire allo sviluppo di conoscenze tecniche e scientifiche sull’utilizzo degli UAV nella distribuzione dei prodotti fitosanitari.

L’obiettivo principale del progetto è valutare le potenzialità dei droni nella difesa fitosanitaria delle colture agrarie, analizzando l’efficacia operativa, l’efficienza di distribuzione e i possibili vantaggi in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza per gli operatori.

Attività principali

Sperimentazione agronomica con droni
Il progetto prevede lo svolgimento di attività sperimentali su diverse colture agrarie rappresentative del territorio regionale (frumento duro, vite e olivo), finalizzate alla definizione di protocolli operativi per l’impiego dei droni nei trattamenti fitosanitari. Le attività saranno svolte presso l’Azienda Sperimentali Dimostrative ARSIAL di Tarquinia per il frumento, l’Azienda Sperimentali Dimostrative ARSIAL di Montopoli Sabina per l’olivo e presso un’azienda privata per la vite.

Definizione dei protocolli di utilizzo
Durante il primo anno di attività saranno testate diverse modalità operative di utilizzo degli UAV senza applicazione di fitofarmaci, con l’obiettivo di definire protocolli che garantiscano:

  • efficacia dei trattamenti
  • sicurezza degli operatori
  • riduzione dei rischi di esposizione umana e ambientale

Prove operative di distribuzione
Nel secondo anno verranno effettuate prove applicative su scala operativa, sfruttando il know-how acquisito nella fase iniziale per valutare le prestazioni del drone in condizioni reali di impiego.

Valutazione delle prestazioni dei droni
Saranno analizzati diversi aspetti tecnici ed agronomici, tra cui:

  • qualità della distribuzione dei prodotti fitosanitari
  • uniformità di copertura della vegetazione
  • riduzione della deriva
  • precisione di applicazione nei trattamenti localizzati

Confronto con i metodi di distribuzione tradizionali
Le prestazioni dei droni saranno confrontate con quelle dei sistemi convenzionali di distribuzione dei fitofarmaci (irroratrici terrestri), al fine di valutare:

  • efficienza operativa
  • tempi di lavoro
  • sostenibilità ambientale

Risultati attesi

Il progetto UAV-AGROSPRAYER consentirà di acquisire conoscenze tecniche e scientifiche utili per l’applicazione dei droni nella difesa delle colture agrarie, contribuendo allo sviluppo di protocolli operativi sicuri ed efficaci. In particolare si prevede di:

  • valutare l’efficacia dei trattamenti fitosanitari effettuati mediante UAV su diverse colture;
  • analizzare la qualità della distribuzione e la copertura della vegetazione;
  • quantificare la riduzione della deriva rispetto ai sistemi di distribuzione tradizionali;
  • ridurre l’esposizione degli operatori ai prodotti fitosanitari migliorando le condizioni di sicurezza;
  • valutare i tempi operativi e l’efficienza dei trattamenti rispetto alle tecniche convenzionali;
  • definire linee guida e protocolli tecnici per l’utilizzo dei droni in agricoltura.

I risultati del progetto potranno contribuire a supportare lo sviluppo di un quadro tecnico e normativo per l’impiego dei droni nella distribuzione dei prodotti fitosanitari, favorendo l’adozione di soluzioni innovative nell’ambito dell’agricoltura di precisione.

Partenariato

Partner principali: Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR-IBE), Confagricoltura