Stato: In avvio

Periodo: 2024-2025

Ruolo ARSIAL: Partner

Importo : € 70.000,00

Dettaglio progetto

L’attività è svolta all’interno di una Convenzione Operativa ARSIAL – DiAP (Dipartimento di Architettura e Progetto Università “la Sapienza” di Roma) per la ricerca scientifica finalizzata all’analisi delle transizioni vegetazionali intervenute dal 1954 al 2022 sulle superfici agropastorali della Regione Lazio. 

La Regione Lazio ha una superficie totale di 1.720.617 ettari. L’area oggetto dell’analisi diacronica rappresenta circa il 44% della superficie totale (763.842 ettari). Non sono comprese nell’analisi le superficie che all’attualità sono afferenti alle categorie 1-Superfici artificiali e 2-Superfici agricole utilizzate (secondo la legenda della CUS Regionale).

L’ARSIAL ha fornito i dataset relativi alle foto aeree in bianco e nero dei voli G.A.I del 1954-1955 a scala nominale 1:33.000 e 1:60.000, rettificati e georeferenziati, su cui si svolge il lavoro di individuazione delle transizioni di copertura del suolo, attraverso il processo di fotointerpretazione manuale a video, ed il layer vettoriale di uso del suolo del Geoportale del Lazio.

Gli stati informativi di base, utilizzati sono stati i seguenti:

Immagini:

  • Volo GAI: 1954_55;
  • Ortofoto 2006 
  • Ortofoto AGEA 2020 (utili per capire se ci sono dubbi relativamente a potenziali errori o dinamiche evolutive per il dato CFI2020 rispetto al 2022
  • Ortofoto 2022 

Strati ancillari:

  • CTR 1:10000 regione Lazio Mosaicata
  • IGMI 25.000
  • Carta delle pendenze Regione Lazio
  • Carte uso del suolo: CUS Lazio, CNDS AGEA ecc.
  • Altro materiale: es, Alberi fuori Foresta 2022 ecc.
  • Strati di lavoro
  • CFI2020 (Carta Forestale Italiana)
  • Carta delle formazioni naturali e seminaturali
  • Carta forestale su base tipologica 
  • Analisi Diacronica anni 2006 – 1954
  • Altri dati locali di ricerche in corso 

In maniera sintetica si può riportare come, il 40% delle attuali superfici naturali e seminaturali del Lazio nel 1954 erano costituite per circa il 12% da seminativi, per circa il 16% da zone caratterizzate da vegetazione arbustiva e/o erbacea e per circa l’11% da aree a pascolo naturale. In totale le superfici a bosco in questo arco temporale sono aumentate di quasi 200.000 ha mentre quasi 90.000 sono gli ettari di superfice agricola andata persa, fenomeno che nel suo complesso si somma alla perdita di suolo agricolo per processi legati al consumo di suolo stesso.

Le maggiori trasformazioni sono avvenute nel primo periodo 1954-2006, ed è stato il risultato dell’abbandono massiccio delle terre agricole a partire dal XIX secolo: un fenomeno complesso e graduale di marginalizzazione causato dalla combinazione di fattori sociali, economici, politici e ambientali, caratterizzato da una riduzione iniziale dell’intensità delle attività agricole, e una diminuzione della densità dei capi allevati e la successiva perdita dei pascoli. La transizione forestale è uno dei processi di cambiamento dell’uso del suolo dominanti in Europa. Nel secondo periodo analizzato, 2006-2022, si riscontrano le stesse dinamiche, ma di intensità minore. Questo dovuto certamente al fatto che i due periodi hanno lunghezze diverse, 54 anni il primo e 16 il secondo, ma anche al fatto che nel frattempo la “disponibilità” di terreni soggetti a rinaturalizzazione è minore rispetto al primo periodo. Inoltre parte delle superfici oggetto di studio ricadono in aree protette o nelle Area Natura 2000, circa il 74%. Nonostante questo però le transizioni evidenziano dati preoccupanti in merito alla perdita di superfici a pascolo naturale e praterie, potenziali habitat di interesse Comunitario, più marcati nel secondo periodo che nel primo. Degli oltre 44.000 ettari di praterie perse, infatti, oltre il 50% si è trasformato dopo il 2006 

Partenariato

Capofila : DiAP (Dipartimento di Architettura e Progetto Università “la Sapienza” di Roma)

Partner principali: ARSIAL