Il quadro normativo di riferimento

La Strategia Forestale Nazionale (SFN) per il settore forestale e le sue filiere è stata prefigurata dall’art. 6, c. 1, del decreto legislativo 3 aprile 2018 n. 34 – Testo Unico Filiere Forestali (TUFF).

La Strategia, di durata ventennale, definisce gli indirizzi nazionali per la tutela, la valorizzazione e la gestione attiva del patrimonio forestale e per lo sviluppo delle sue filiere produttive, ambientali e socio-culturali. A tal fine individua 3 obiettivi generali:

  • Gestione sostenibile e ruolo multifunzionale delle foreste;
  • Efficienza nell’impiego delle risorse forestali per uno sviluppo sostenibile delle economie nelle aree rurali, interne e urbane del Paese;
  • Responsabilità e conoscenza globale delle foreste.

Agli obiettivi sono associate 31 Azioni Operative, Specifiche e Strumentali. La SFN punta a riorientare la gestione del patrimonio forestale ai target dello Sviluppo Sostenibile, quali la tutela della biodiversità, la mitigazione dei cambiamenti climatici, la valorizzazione a cascata delle biomasse forestali, la sostenibilità intergenerazionale, con una serie di azioni volte al coinvolgimento delle comunità locali e dei portatori di interesse.

L’approvazione definitiva della Strategia è intervenuta con decreto interministeriale n. 677064 del 23 dicembre 2021 (in GU n. 33 del 09-02-2022) ma la prima proposta di SFN vede la luce in Italia a marzo 2020, anticipando di un anno i più recenti orientamenti UE, che discendono anche dagli impegni internazionali assunti dalla UE in materia di biodiversità e ambiente (Nuova strategia dell’UE per le foreste per il 2030 – COM (2021) 572 final del 16 luglio 2021).

È importante ricordare al riguardo che, a differenza dell’agricoltura, le foreste, nella loro accezione economica, non sono oggetto dei Trattati UE, mentre lo è la tutela dell’ambiente. Ed è nella prospettiva ambientale (il cui driver è recato dalla strategia UE sulla biodiversità per il 2030) che si consolida un quadro di riferimento via via coerente tra UE, Stati e Regioni per la gestione forestale.

Il cardine di questo modello è insito in una infrastruttura digitale di monitoraggio, quale il Sistema informativo forestale per l’Europa, introdotto dalla UE nel febbraio 2022, a sua volta alimentato, per l’Italia, dal SINFor – Sistema Informativo Forestale Nazionale del MASAF – che ha visto la luce a dicembre 2023, secondo i dettami recati dall’art. 15 del TUFF e dalle azioni della SFN in materia di monitoraggio. Il SINFor funge da collettore per le piattaforme regionali, chiamate ad operare secondo standard comuni e volti a garantire la costruzione di indicatori utili a scala nazionale ed europea, per la rappresentazione dello stato di conservazione delle risorse, della gestione forestale (pianificazioni, utilizzazioni, ecc.) e dell’efficacia delle politiche attive per il settore forestale.

Nella cornice della SFN, le Regioni sono chiamate a declinarne le azioni secondo le peculiarità dei contesti territoriali di riferimento, con l’autonomia garantita dai principi della normazione concorrente in materia forestale, che attribuisce allo Stato le competenze legislative in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio, alle Regioni la competenza legislativa in materia di gestione forestale, da adattare necessariamente alle rispettive specificità territoriali. A partire dall’esercizio finanziario 2022, con legge 30 dicembre 2021, n. 234, lo Stato ha attivato uno specifico “Fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale” e, con successivo DM 29 marzo 2022, il Ministero ne ha fissato i criteri e le modalità di utilizzo, assegnando alle Regioni risorse finanziaria a destinazione vincolata. In sede di prima attivazione, alla Regione Lazio sono stati assegnati € 1.730.754 per ciascuna delle annualità 2022 e 2023, per avviare 7 azioni in materia di pianificazione, biodiversità, prevenzione rischi, risorse genetiche, formazione, accessibilità in bosco, boschi costieri e pinete, monitoraggio variabili socio-economiche e dati statistici.

Le attività demandate dalla Regione Lazio ad ARSIAL

Con DGR Lazio 788 del 10 ottobre 2024 la Regione Lazio, con risorse derivanti in parte dal “Fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale” e in parte dal Fondo per le Foreste italiane, ha demandato ad ARSIAL l’attivazione di una serie di azioni e sottoazioni, da realizzare con il coordinamento, e secondo indicazioni di priorità, della Direzione Regionale Agricoltura:

    • Sotto-Azione A.1.1 – Promuovere una programmazione forestale integrata, multidisciplinare e interterritoriale (Piano Forestale Regionale – PFR);
    • Sotto-Azione A.1.2 – Promuovere la pianificazione forestale di area vasta, integrata, multidisciplinare e interterritoriale: realizzazione dei Piani Forestali di Indirizzo Territoriale (Pianificazione Forestale di Indirizzo Territoriale – PFIT);
  • Azione Operativa A.2 – Servizi e pagamenti ecosistemici:
    • Sotto-Azione A.2.1 – Riconoscere e remunerare i servizi di interesse pubblico, ambientale e sociale forniti dalle foreste e mantenuti ed accresciuti dalla Gestione Forestale Sostenibile (GFS);
  • Azione Operativa A.4 – Diversità biologica degli ecosistemi forestali:
    • Sotto-Azione A.4.3 – Conservare e migliorare la diversità e complessità ecologica strutturale e funzionale, biogeografica e paesaggistica, del patrimonio agro-silvopastorale, mantenendo e recuperando i castagneti da frutto e la castanicoltura tradizionale quale componente storica del paesaggio rurale, collinare e montano;
  • Azione Operativa B.1 – Gestione Forestale Sostenibile;
    • Sotto-Azione B.1.2 – Riconoscere il ruolo della GFS quale strumento per lo sviluppo di una nuova bioeconomia delle foreste;
    • Sotto-Azione B.1.3 – Promuovere la certificazione forestale;
  • Azione Operativa B.2 – Qualificazione degli operatori forestali e capacità operativa delle imprese boschive;
  • Azione Operativa B.3 – Filiere forestali locali:
    • Sotto-Azione B.3.1 – Sviluppare mercati sostenibili per i prodotti forestali legnosi regionali e nazionali;
  • Azione Operativa C.2 – Ricerca, sperimentazione e trasferimento:
    • Sotto-Azione C.2.1 – Incrementare il coordinamento e la concertazione tra ricerca e innovazione e promuovere la sperimentazione, il trasferimento tecnologico, la divulgazione e l’assistenza tecnica in campo forestale;
  • Azione Specifica 3 – Risorse genetiche e materiale di propagazione forestale (attuazione D.lgs. 386/03);
  • Azione specifica 5 – Alberi monumentali e boschi vetusti;
  • Azione specifica 7.3 – Tutela e gestione dei boschi costieri e pinete litoranee;
  • Azione specifica 9.2 – Valorizzazione della sughericoltura e dei sistemi agro-silvo-pastorali con presenza di sughera;
  • Azione Strumentale 2 – Adeguamento del quadro normativo di interesse forestale;
  • Azione Strumentale 5 – Cluster Legno: promuovere e sostenere iniziative di networking tra mondo forestale e mondo della prima e seconda trasformazione a superamento della frammentazione dei settori produttivi – costituzione del Cluster Legno Regionale;
  • promozione dell’associazionismo fondiario tra i proprietari di terreni pubblici o privati e la valorizzazione della gestione associata delle piccole proprietà forestali, in collaborazione con la Direzione Regionale competente in materia di Foreste.