02/04/2026

È stato presentato questa mattina a Roma, presso il Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio, il programma della partecipazione della Regione Lazio a Vinitaly 2026.

L’incontro, moderato dal conduttore Massimiliano Ossini, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e dei protagonisti del sistema produttivo regionale, in un confronto che ha messo al centro visione, identità e prospettive di sviluppo.

Ad aprire i lavori sono stati il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, con un videomessaggio.

A seguire, il talk tematico dedicato a nuove generazioni, consorzi ed enoturismo, con gli interventi di Benedetta Giannini, Rossella Macchia e Isabella Carpineti.

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Elisabetta Salvatori, Massimiliano Raffa, Presidente Arsial, e Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà Holding. In chiusura, i contributi istituzionali del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in videomessaggio, e dell’Assessore regionale Giancarlo Righini.

Il concept

“Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio” è il filo conduttore della partecipazione regionale a Vinitaly 2026.

Una scelta che va oltre lo slogan e diventa chiave narrativa: la Dolce Vita come espressione contemporanea di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un territorio che tiene insieme paesaggio, tradizioni e capacità di accoglienza.

Un racconto ampio, che punta a costruire un’immagine riconoscibile e competitiva del Lazio nei contesti nazionali e internazionali, inserendosi nel più ampio percorso di valorizzazione della cultura enogastronomica italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell’UNESCO, che trova proprio nel vino una delle sue espressioni più rappresentative.

Il programma

Il programma si sviluppa in un calendario articolato di appuntamenti, pensato per creare occasioni di incontro, approfondimento e confronto.

Cuore della proposta sono le masterclass “blind tasting”, realizzate in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier: degustazioni alla cieca che mettono a confronto diverse espressioni territoriali, con l’obiettivo di valorizzare in modo diretto e oggettivo la qualità.

Accanto a queste, un palinsesto di degustazioni e incontri tematici dedicati ai territori, alle denominazioni e alle produzioni più rappresentative, con il coinvolgimento dei consorzi, delle associazioni di settore e degli operatori.

Non mancheranno momenti di approfondimento su innovazione e sostenibilità, così come focus sulle prospettive di sviluppo e sull’evoluzione delle filiere.

Le attività si articolano nelle due sale del padiglione, all’interno di un’esperienza che unisce degustazione, racconto e formazione.

Business e internazionalizzazione

La partecipazione a Vinitaly rappresenta anche un’opportunità concreta di sviluppo e apertura ai mercati.

Il padiglione regionale è pensato come uno spazio di incontro tra aziende, buyer e operatori, dove favorire relazioni, scambi e nuove opportunità commerciali.

Attraverso il coordinamento di Arsial, la presenza si inserisce in una strategia più ampia di promozione e internazionalizzazione, che punta a rafforzare il posizionamento del Lazio e a sostenere la crescita del sistema produttivo in uno scenario sempre più competitivo.

Le dichiarazioni

«Abbiamo già avuto modo di confrontarci approfonditamente su quanto, in questi anni, il Lazio sia cresciuto nella capacità di promuovere i propri prodotti, in particolare il vino, anche in vista di appuntamenti importanti come Vinitaly» ha dichiarato il Ministro Francesco Lollobrigida. «Il Lazio, del resto, custodisce 37 vitigni autoctoni e conta circa 18.000 ettari vitati. Il 70% della produzione è certificato DOP e IGP, a testimonianza del forte legame tra qualità, indicazione geografica e territorio. Numeri significativi, che raccontano la forza di una regione che ospita Roma e città di straordinaria bellezza, alle quali è sempre più necessario legare i concetti di identità, storia, tradizione, ma anche capacità di innovazione. Con l’assessore Righini abbiamo più volte lavorato in questa direzione , affinché il vino fosse sempre più connesso alla nostra storia e all’identità della cucina italiana.Il vino rappresenta infatti un elemento centrale della cucina italiana, riconosciuta come patrimonio immateriale dell’UNESCO, e contribuisce a definirne l’immagine nel mondo. La convivialità, del resto, è difficile da immaginare senza una buona bottiglia che accompagni i nostri prodotti».

«Vinitaly costituisce “una vetrina importante per il comparto vitivinicolo laziale, una vetrina globale e noi oggi ci arriviamo grazie a un intenso lavoro di squadra che è satto portato avanti dall’assessore Righini, da Arsial e con l’importante contributo delle Camere di commercio della nostra Regione». È il commento del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenuto in videomessaggio. «Le 61 aziende vitivinicole riunite sotto l’egida della Regione Lazio e di Arsial, sono capaci di esprimere un panorama ricco, variegato, accomunato sempre da valori solidi, come la competenza e la passione per la qualità».

«Sarà entusiasmante raccontare la Dolce Vita nel nostro padiglione» è il commento dell’assessore Giancarlo Righini. «Vogliamo incuriosire i visitatori e accompagnarli alla scoperta del nostro patrimonio enologico. La promozione è fondamentale per accrescere la visibilità e Arsial svolge un ruolo centrale, anche sul fronte dell’innovazione e della ricerca. Un ringraziamento speciale va alle cantine del Lazio che saranno al nostro fianco in questa esperienza».

«Non abbiamo realizzato solo uno spazio espositivo per Vinitaly, ma una vera filiera di valore», ha dichiarato il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa. «Abbiamo lavorato intensamente per offrire ai produttori uno spazio di grande qualità e siamo orgogliosi del risultato raggiunto. Il nostro impegno nella comunicazione valorizzazione delle eccellenze laziali sta finalmente dando risultati concreti». Raffa ha poi sottolineato anche l’impatto visivo e simbolico del padiglione: «Sarà il più bello di Vinitaly – una valutazione condivisa anche dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida –. All’esterno, un richiamo agli acquedotti romani; all’interno, un omaggio alla Dolce Vita, con immagini e video messi a disposizione da Cinecittà e dall’Istituto Luce».

«La presenza a Vinitaly rappresenta un passaggio rilevante per tutte le regioni», ha osservato il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti. «Il Lazio, pur avendo avviato più tardi questo percorso rispetto ad altri territori, ha compiuto negli ultimi anni progressi significativi». Tagliavanti ha quindi sottolineato la traiettoria di crescita del sistema regionale: «Siamo partiti in ritardo, ma stiamo correndo. Ora la sfida è consolidare questi risultati, accompagnando le imprese in un percorso di crescita che punti ad aumentare i fatturati e rafforzare la presenza sui mercati».

«Prendersi cura del passato è fondamentale» è il commento del Presidente di Cinecittà Spa Antonio Saccone «sia per i produttori di vino sia per noi. Con l’Istituto Luce abbiamo digitalizzato quasi il 70% del nostro patrimonio. Siamo custodi della storia in movimento: questo significa non smettere mai di guardare avanti».