04/04/2026
A Vinitaly 2026 il Lazio si presenta con un racconto chiaro e ambizioso: dimostrare, calice alla mano, il livello raggiunto dalla propria produzione vitivinicola. Uno tra i momenti più significativi della presenza regionale, curata da ARSIAL, sono le masterclass blind tasting organizzate in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier, pensate come veri e propri strumenti di narrazione e posizionamento.
Non semplici degustazioni, ma esperienze guidate ad alto contenuto tecnico, costruite per mettere in evidenza identità, qualità e capacità competitiva dei vini laziali nel confronto diretto con grandi etichette italiane e internazionali.
Degustare per capire: il valore del blind tasting
Le masterclass blind tasting sono il cuore del programma. Qui il vino viene liberato da etichette e preconcetti: si assaggia senza conoscere il produttore, il territorio o il prezzo.
L’obiettivo è semplice ma potente: lasciare che sia il vino a parlare.
Le etichette laziali vengono inserite in batterie di degustazione insieme a grandi vini di riferimento, italiani e francesi. Un confronto diretto che mette in luce, in modo oggettivo, la crescita qualitativa del Lazio e la sua capacità di stare alla pari con etichette molto blasonate.
A guidare il pubblico sono i sommelier della Fondazione Italiana Sommelier, che accompagnano ogni sessione con letture tecniche e narrative, contribuendo a rendere l’esperienza accessibile ma rigorosa.
Un viaggio tra territori e vitigni
Il calendario delle masterclass si sviluppa in tre giornate e attraversa l’intera ricchezza enologica regionale. Non c’è un unico filo tematico, ma un percorso che mette insieme vitigni autoctoni, denominazioni storiche e interpretazioni contemporanee.
Si parte dai bianchi, con confronti internazionali di alto livello, si prosegue con i grandi rossi e si arriva agli spumanti, in un racconto completo della produzione laziale. Ampio spazio è dato ai confronti con etichette iconiche italiane e francesi, elemento che rafforza il valore tecnico e comunicativo delle masterclass.
Il calendario delle masterclass
Di seguito il programma completo delle masterclass:
Domenica 12 aprile
- Ore 13.00 – 14.00
I grandi vini bianchi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Corton Charlemagne Grand Cru 2023 – Domaine Jean Fery, riferimento internazionale della degustazione
Prenota - Ore 15.00 – 16.00
I grandi vini rossi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con San Leonardo – Tenuta San Leonardo, riferimento internazionale della degustazione
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Lunedì 13 aprile
- Ore 11.00 – 12.00
I grandi vini rossi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Sassicaia 2018 – Tenuta San Guido, riferimento internazionale della degustazione
Prenota - Ore 13.00 – 14.00
I grandi vini bianchi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Trebbiano d’Abruzzo – Valentini, riferimento internazionale della degustazione
Prenota - Ore 15.00 – 16.00
I grandi spumanti del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Franciacorta Annamaria Clementi Riserva Millesimato – Ca’ del Bosco, riferimento internazionale della degustazione
Prenota
Martedì 14 aprile
- Ore 11.00 – 12.00
I grandi vini bianchi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Savennières Coulée de Serrant – Nicolas Joly, riferimento internazionale della degustazione
Prenota - Ore 13.00 – 14.00
I grandi vini bianchi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Pouilly Fumè Baron de L 2022 – Domaine Château du Nozet, riferimento internazionale della degustazione
Prenota - Ore 15.00 – 16.00
I grandi vini rossi del Lazio sfidano l’eccellenza mondiale
con Cheval Blanc 1er Grand Cru Classé 2011 – Château Cheval Blanc, riferimento internazionale della degustazione
Prenota
Dal calice al mercato
Le masterclass si inseriscono in un progetto più ampio che trasforma il Padiglione Lazio in un vero spazio di relazione, dove imprese, operatori e buyer internazionali possono incontrarsi e confrontarsi.
In questo contesto, il calice diventa uno strumento concreto: non solo per presentare i vini, ma per attivare dialoghi, creare connessioni e aprire nuove opportunità di mercato. È un lavoro di posizionamento che passa attraverso l’esperienza diretta e la credibilità del confronto. E proprio in questo confronto, spesso, i vini laziali riescono a distinguersi fino a risultare tra i più convincenti nelle batterie di degustazione.
Il messaggio che emerge è chiaro: il Lazio oggi è un sistema maturo, riconoscibile, capace di dialogare con i grandi territori del vino. E le masterclass blind tasting organizzate da ARSIAL con la Fondazione Italiana Sommelier sono il contesto in cui questa consapevolezza prende forma, in modo diretto, misurabile e convincente.