11/09/2026

Prosegue fino al 13 settembre la partecipazione regionale a Vinòforum. Venerdì 11 settembre doppio appuntamento con i vini del Lazio a confronto con Cervaro della Sala e Sassicaia

“Assaggia il Lazio. Poi dimme se nun c’avemo ragione.” È il claim che accompagna la partecipazione di Regione Lazio e Arsial a Vinòforum 2026, in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, in corso fino al 13 settembre a Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese.

Una partecipazione che riunisce 22 realtà del territorio e affianca alla collettiva regionale un programma di masterclass in formula blind tasting, nelle quali i vini del Lazio vengono messi a confronto, alla cieca, con alcune grandi etichette italiane e internazionali.

La campagna parte dal gusto per raccontare il territorio e mette al centro l’esperienza: conoscere il Lazio attraverso i suoi vini e le sue produzioni agroalimentari, risalendo dal prodotto ai luoghi, alle imprese e alle storie che ne definiscono l’identità.

Blind tasting: venerdì 11 settembre doppio appuntamento

Dopo le prime due serate dedicate ai grandi bianchi e ai grandi rossi del Lazio, prosegue nello spazio istituzionale di Regione Lazio e Arsial il programma di masterclass in formula blind tasting, curato dalla Fondazione Italiana Sommelier.

La formula mette a confronto cinque vini del Lazio con una grande etichetta italiana o internazionale, senza riferimenti al nome o alla notorietà del produttore. A guidare la degustazione sono soltanto il vino e le sue caratteristiche, in un confronto diretto pensato per mettere alla prova qualità, carattere e identità della vitivinicoltura laziale.

Venerdì 11 settembre, ore 19.30 – “Il Lazio dei grandi bianchi sfida l’eccellenza mondiale: il Cervaro della Sala di Castello della Sala”

Sara Lazio Chardonnay IGP, Vèlia Lazio Bianco IGP, Bellone Lazio IGT, Schietto Lazio Grechetto IGT e Cori Bellone Sette DOC si confronteranno con il Cervaro della Sala di Castello della Sala.

Venerdì 11 settembre, ore 20.30 – “Il Lazio dei grandi rossi sfida l’eccellenza mondiale: il Bolgheri Sassicaia di Tenuta San Guido”

Atina Cabernet Duca Cantelmo Riserva DOP, Roma Rosso Riserva Eterna DOC, Cesanese Lazio IGT, Cesanese del Piglio Alcedo DOCG e Aeternum Lazio IGP saranno degustati accanto al Bolgheri Sassicaia di Tenuta San Guido.

Le prime due masterclass si sono svolte l’8 e il 9 settembre, con i vini del Lazio messi a confronto rispettivamente con il Pouilly-Fumé AOC di Pascal Jolivet e con il San Leonardo di Tenuta San Leonardo.

La collettiva

Sono 22 le realtà presenti nella collettiva regionale, tra aziende vitivinicole, consorzi e produzioni agroalimentari: 19 provenienti dal settore vitivinicolo e beverage e tre dal comparto food.

Vino e beverage

  • Cantine Volpetti – Ariccia (RM)
  • Medevì – Roma (RM)
  • Poggio Le Volpi – Monte Porzio Catone (RM)
  • Azienda Biologica De Sanctis – Frascati (RM)
  • Consorzio Roma DOC – Roma (RM)
  • Marco Mergè Vini dal 1920 – Cisterna di Latina (LT)
  • Genziana San Quirico – Rieti (RI)
  • La Luna del Casale – Lanuvio (RM)
  • Famiglia Cotarella – Montefiascone (VT)
  • Colle di Maggio Wine Farm – Velletri (RM)
  • Cantina 3D – Gallicano nel Lazio (RM)
  • Eredi dei Papi – Monte Compatri (RM)
  • Antica Tenuta Palombo – Atina (FR)
  • L’Avventura Bio – Piglio (FR)
  • Molino ‘700 – Cori (LT)
  • Casata Mergè – Sesto 21 – Roma (RM)
  • Cantina Sant’Andrea – Terracina (LT)
  • Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio DOCG – Piglio (FR)
  • Amor Vitae – Aprilia (LT)

Food

  • Colle Bagnoli – Sonnino (LT)
  • Cipriani Tartufi – Aprilia (LT)
  • Caffè Izzo – Anagni (FR)

Una presenza articolata, pensata per restituire al pubblico la varietà produttiva del Lazio e offrire alle imprese un’occasione di promozione e incontro in uno degli appuntamenti più importanti dedicati al vino e all’enogastronomia nella Capitale.

Il vino resta il filo conduttore della presenza regionale a Vinòforum, attraverso aziende, consorzi e denominazioni che raccontano territori e vocazioni differenti. Da questa varietà nasce anche il claim della campagna: “Assaggia il Lazio. Poi dimme se nun c’avemo ragione.” Un invito alla scoperta che affida all’ironia del romanesco l’orgoglio per una regione che sceglie di raccontarsi attraverso i propri sapori.

La partecipazione a Vinòforum si inserisce nell’impegno di Regione Lazio e Arsial per la promozione del sistema agroalimentare regionale e per il rafforzamento della visibilità delle imprese. Collettiva, masterclass e campagna di comunicazione concorrono così a un unico racconto, nel quale produzioni, territori e identità diventano parti della stessa esperienza.