09/07/2026

Arsial ha avviato il percorso amministrativo e tecnico per il riordino degli acquedotti rurali ancora riconducibili al proprio patrimonio, in attuazione della normativa regionale, con l’obiettivo di ricondurre le reti nel perimetro ordinario del Servizio Idrico Integrato.

Il percorso riguarda infrastrutture nate storicamente per servire aree agricole non raggiunte dalla rete idrica ordinaria e oggi interessate, in molti casi, da una profonda trasformazione urbanistica e territoriale. Si tratta di reti che non possono più essere gestite secondo un assetto transitorio, ma devono essere ricondotte agli enti territorialmente competenti e al gestore del Servizio Idrico Integrato.

In questo quadro si inserisce la Delibera del Consiglio di Amministrazione di Arsial n. 61/2026, con la quale l’Agenzia ha avviato un percorso di supporto operativo con Acea, finalizzato a garantire la continuità del servizio nella fase transitoria e ad accompagnare le attività tecniche propedeutiche al trasferimento delle reti nel perimetro del Servizio Idrico Integrato.

Il percorso con Acea si inserisce nel quadro delle attività previste dalla normativa regionale per assicurare la continuità del servizio nella fase transitoria, comprese le attività di conduzione, gestione tecnica, manutenzione ordinaria, pronto intervento, verifica delle reti e gestione delle utenze.

L’obiettivo è duplice: assicurare nell’immediato un presidio operativo più strutturato e, allo stesso tempo, completare gli adempimenti necessari al trasferimento definitivo delle reti. Tale percorso richiede attività tecniche e amministrative puntuali, tra cui sopralluoghi, rilievi delle condotte, verifica e regolarizzazione delle servitù, registrazione degli atti e predisposizione dei verbali di trasferimento.

Arsial sottolinea che il riordino non può prescindere dalla collaborazione degli enti territorialmente competenti. Il trasferimento di infrastrutture pubbliche richiede infatti atti formali, manifestazioni espresse di volontà e passaggi amministrativi verificabili.

Le criticità registrate in alcune aree, secondo le verifiche tecniche disponibili, non risultano riconducibili a perdite della rete, ma appaiono connesse a utilizzi impropri dell’acqua e a fabbisogni superiori alla portata delle condotte esistenti.

Proprio per questo, il tema non può essere risolto con interventi episodici o con attribuzioni improprie di responsabilità. Il potenziamento delle infrastrutture richiede una programmazione coerente, un corretto titolo amministrativo e patrimoniale, il coinvolgimento degli enti competenti e l’inserimento delle reti nel sistema ordinario del Servizio Idrico Integrato.

In questa fase Arsial sta già sostenendo un impegno economico significativo per garantire continuità operativa e accompagnare il percorso di trasferimento, con uno stanziamento complessivo di 470.000 euro, pari a 235.000 euro annui per il biennio 2026-2027.

Il percorso interessa reti ricadenti in diversi territori, tra cui Roma Capitale, Municipi XIV e XV, Cerveteri, Fiumicino e Anguillara Sabazia.

“Con l’avvio del percorso di supporto operativo con Acea, Arsial sta facendo la propria parte con serietà e senso di responsabilità”, dichiara il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa. “L’obiettivo è garantire continuità nell’immediato e, al tempo stesso, completare il trasferimento delle reti nel perimetro del Servizio Idrico Integrato. Ma questo percorso richiede atti formali, collaborazione istituzionale e chiarezza sulle competenze. Non è più possibile mantenere un assetto provvisorio su infrastrutture nate per territori rurali e oggi chiamate a servire aree profondamente trasformate”.

Arsial continuerà a mettere a disposizione supporto tecnico, amministrativo e documentale per completare il riordino nel modo più rapido e ordinato possibile, nella consapevolezza che il servizio idrico richiede competenze definite, responsabilità chiare e soluzioni strutturali nell’interesse dei cittadini.