20/04/2026

L’ortofrutta regionale protagonista a Rimini

Il Lazio torna protagonista a Macfrut, la fiera internazionale di riferimento per il settore ortofrutticolo, in programma a Rimini dal 21 al 23 aprile. Regione Lazio e Arsial partecipano con uno spazio istituzionale e una collettiva di imprese rappresentative dei principali territori produttivi. Un’iniziativa realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Roma e la collaborazione di Italmercati.

La presenza a Macfrut si inserisce nel percorso di promozione delle produzioni agricole regionali e di sostegno alle imprese del settore, con l’obiettivo di favorirne il posizionamento, consolidare relazioni, valorizzare un sistema produttivo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale.

Un sistema virtuoso

L’ortofrutta è uno dei pilastri dell’agricoltura laziale. Un comparto che si distingue per un’organizzazione produttiva diffusa e altamente specializzata. Dai dati emerge un sistema solido e virtuoso:

  • 28.000 ettari destinati a ortaggi tra serra e pieno campo;
  • 34.000 ettari di colture specializzate, in particolare kiwi e nocciola;
  • oltre 15.000 ettari coltivati a biologico;
  • 11 produzioni certificate DOP e IGP ortofrutticole.

A questi si aggiunge una rete organizzata di 39 Organizzazioni di Produttori e infrastrutture strategiche come il MOF di Fondi e il CAR di Roma, che rendono il Lazio uno dei principali hub ortofrutticoli italiani. Un sistema capace di integrare produzione, trasformazione e distribuzione, rispondendo alle nuove esigenze dei mercati e del consumo.

Il programma

A Macfrut, lo spazio del Lazio non sarà solo vetrina, ma anche luogo di confronto e racconto della filiera. Il programma, ospitato nel Padiglione B5 – Stand 111, prevede convegni, incontri istituzionali e momenti di approfondimento sui temi chiave del settore.

Tra gli appuntamenti principali:

  • il focus su aggregazione delle filiere, valore aggiunto e governance del comparto nel Lazio – martedì 21 aprile, ore 12:00;
  • gli incontri con Italmercati e Veronamercato su innovazione, logistica e rilevazione dei prezzi – martedì 21 aprile, ore 15:00 e 16:30;
  • il convegno dedicato al ruolo dell’imprenditoria femminile nei mercati all’ingrosso – mercoledì 22 aprile, ore 14:30;
  • l’approfondimento su modelli di business circolari e competenze digitali nel settore agroalimentare – mercoledì 22 aprile, ore 16:30.    .

Accanto ai momenti di confronto, spazio anche alla valorizzazione del prodotto con una serie di show cooking curati dallo chef Alessandro Circiello, in programma nelle tre giornate fieristiche. Un’occasione per raccontare l’ortofrutta laziale attraverso il gusto, mettendo in evidenza qualità, stagionalità e versatilità delle produzioni regionali.

La collettiva

Lo spazio istituzionale di Regione Lazio – Arsial ospita una collettiva di imprese del comparto ortofrutticolo regionale (Padiglione B5 – Stand 66), espressione dei diversi territori produttivi e delle principali filiere. Un insieme articolato che rappresenta la varietà e la qualità dell’offerta laziale:

  • Agr. C.O.P.A. – Canino (VT)
  • Agri Verde Etruria – Montalto di Castro (VT)
  • Agrilepidio Srl – Cisterna di Latina (LT)
  • Agricirce Srl – Sabaudia (LT)
  • Cooperativa Ortofrutticola di Sabaudia – Sabaudia (LT)
  • Che Orto Soc. Coop – Terracina (LT)

Durante la manifestazione, lo spazio istituzionale del Lazio sarà animato anche da incontri B2B e attività di networking dedicate agli operatori professionali. Le imprese partecipanti avranno l’opportunità di presentare le proprie produzioni a buyer internazionali, importatori e distributori, in un contesto altamente specializzato.

La dichiarazione

«A Macfrut – dichiara il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa – il Lazio si presenta con un sistema ortofrutticolo solido, organizzato e competitivo, ma quest’anno abbiamo voluto fare un passo in più: per la prima volta il nostro spazio non è solo una vetrina espositiva, ma anche un luogo di confronto e approfondimento su temi che incidono davvero sulla crescita delle imprese: aggregazione di filiera, mercati, logistica, innovazione e competenze. È una scelta precisa, perché oggi la competitività non si gioca solo sulla qualità del prodotto, ma sulla capacità di costruire relazioni, organizzazione e presenza stabile nei mercati».