01/09/2026

Microvinificazioni, vitigni autoctoni e resistenti, cambiamento climatico e nuove tecniche enologiche al centro delle attività dell’Azienda Dimostrativa Sperimentale. Durante la vendemmia i vigneti sono aperti a visite dedicate

È in corso la vendemmia 2026 nell’Azienda Dimostrativa Sperimentale Arsial di Velletri, dove la raccolta delle uve accompagna un articolato programma di ricerca, sperimentazione e valorizzazione della viticoltura del Lazio.

Le operazioni proseguiranno con la progressiva maturazione delle varietà presenti in azienda e con le microvinificazioni condotte su vitigni autoctoni e resistenti, oggetto delle diverse prove sperimentali in corso. A queste si aggiungono sperimentazioni realizzate con uve provenienti da aziende coinvolte in progetti condivisi con Arsial e con altri enti scientifici.

La vendemmia rappresenta infatti una fase centrale dell’attività di ricerca dell’Agenzia: le uve raccolte vengono utilizzate per progetti dedicati alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, allo studio dei vitigni resistenti, agli effetti del cambiamento climatico e allo sviluppo di nuove tecniche di vinificazione.

Il vigneto sperimentale di Velletri

L’Azienda Dimostrativa Sperimentale Arsial dispone di 3 ettari di superficie, con 7.367 barbatelle di vite, 33 varietà di vitigni autoctoni, 20 varietà di vitigni resistenti e 35 varietà di uva da tavola.

Nel corso delle attività vengono effettuati centinaia di rilievi agronomici sulle singole varietà, dalle fasi fenologiche alla produzione, fino al peso dei grappoli e degli acini. Sono inoltre previste almeno 50 microvinificazioni in purezza nell’ambito delle prove sperimentali.

Tra le attività in corso, Arsial sta studiando le performance agronomiche ed enologiche di 15 vitigni autoctoni presenti nel vigneto della biodiversità. Negli ultimi anni l’attività dell’Agenzia ha contribuito all’iscrizione di 15 vitigni autoctoni nei registri nazionali e regionali, consentendone la vinificazione e la commercializzazione.

Prosegue inoltre, in collaborazione con CREA Viticoltura ed Enologia, la sperimentazione su nove vitigni resistenti, finalizzata a valutarne l’adattamento al pedoclima regionale e la resistenza a oidio e peronospora. Arsial porta avanti anche un progetto dedicato a nuove varietà di uva da tavola, con l’obiettivo di promuovere diversificazione varietale, sostenibilità e competitività della filiera.

Ricerca, territorio e cambiamento climatico

Tra i progetti collegati alla vendemmia figura “Geografia dei Vini del Vulcano Laziale”, promosso con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che utilizza la Malvasia puntinata per approfondire il rapporto tra condizioni ambientali, pratiche agronomiche e caratteristiche dei vini.

Con l’Università della Tuscia – DIBAF, Arsial sta inoltre testando l’impiego di farina di basalto e caolino come biostimolanti naturali fotoprotettori, per aumentare la resistenza delle piante agli stress abiotici legati al cambiamento climatico. Parallelamente è stato avviato un progetto dedicato alla produzione di vini a ridotto tenore alcolico da vitigni autoctoni.

Prosegue infine il percorso di selezione clonale del Moscato di Terracina, attraverso la vinificazione in purezza delle uve provenienti dai campi catalogo e da aziende dell’areale della DOC.

Durante la vendemmia, Arsial apre i vigneti sperimentali di Velletri a visite dedicate, offrendo a viticoltori e interessati, nei limiti delle possibilità di accoglienza, l’opportunità di conoscere da vicino le attività di ricerca e sperimentazione in corso.

Per info e prenotazioni
Arsial – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio
Area Biodiversità e Sperimentazione
Servizio sostegno alle imprese e valorizzazione ecotipi
Giovanni Pica: g.pica@arsial.it