10/06/2026
Dal 12 al 14 giugno l’Abbazia di Fossanova torna a essere il cuore del dialogo tra vino, cultura e territorio con la quinta edizione di Vini d’Abbazia, la manifestazione promossa da Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina e Azienda Speciale Informare. Tre giorni di incontri, degustazioni, masterclass e approfondimenti che riuniranno produttori, istituzioni ed esperti del settore in uno dei luoghi simbolo della storia e della spiritualità del Lazio.
Ad aprire il programma sarà un tema particolarmente strategico per il futuro della vitivinicoltura regionale: la valorizzazione dei vitigni autoctoni. Venerdì 12 giugno, dalle 15 alle 17.30, l’Infermeria del Borgo di Fossanova ospiterà infatti il seminario “Il valore dell’autoctono: tra qualità e territorio”, organizzato in collaborazione con Arsial e dedicato ai produttori vitivinicoli del Lazio. Un momento di confronto pensato per approfondire il ruolo delle varietà autoctone nella crescita delle imprese, nella promozione delle identità territoriali e nello sviluppo dell’enoturismo.
Il seminario metterà a confronto esperienze e competenze provenienti da diversi ambiti del settore. Enrico Chiavacci, responsabile marketing di Marchesi Antinori, affronterà il tema della costruzione del valore e del posizionamento dei vini di qualità; Violante Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino, illustrerà le opportunità offerte dall’enoturismo per i territori rurali; Roberto Cipresso, tra gli enologi italiani più conosciuti a livello internazionale, proporrà una riflessione sul rapporto tra identità, innovazione e competitività. Le conclusioni saranno affidate al Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora, al Presidente Arsial Massimiliano Raffa e all’Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Bilancio Giancarlo Righini.
L’incontro rappresenta uno dei momenti centrali dell’edizione 2026 e si inserisce nel percorso che Arsial porta avanti per la tutela della biodiversità viticola regionale e per la valorizzazione delle produzioni che meglio raccontano la storia, il paesaggio e le tradizioni del Lazio. In un mercato sempre più orientato verso autenticità e distintività, i vitigni autoctoni costituiscono infatti una risorsa strategica per rafforzare la competitività delle imprese e accrescere l’attrattività dei territori.
Alle 18 si terrà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione, alla presenza delle istituzioni regionali e locali. Tra gli interventi in programma quelli del presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora, del presidente Arsial Massimiliano Raffa, del sindaco di Priverno Annamaria Bilancia, del prefetto di Latina Vittoria Ciaramella e dell’assessore regionale al Turismo Elena Palazzo. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini.
A partire dal pomeriggio apriranno anche i banchi d’assaggio e il Villaggio Food & Wine, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle produzioni provenienti da abbazie, monasteri e territori vitivinicoli italiani e internazionali. Tra le realtà laziali presenti figurano i Vignaioli nel Lazio, il Consorzio Cori Doc, il Consorzio del Cabernet di Atina Dop, la Strada del Vino di Latina e il Consorzio del Cesanese.
Il programma proseguirà con le masterclass dedicate ai grandi temi del vino contemporaneo. Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro guidato da Riccardo Cotarella sui vini del Monastero di Cremisan, in Terra Santa, esempio di dialogo e cooperazione tra culture e religioni diverse; il percorso tra “I Grandi Rossi” curato da Roberto Cipresso; la degustazione dedicata ai vini dei monasteri italiani con Vincenzo Mercurio e il viaggio tra bianchi e bollicine d’autore guidato da Chiara Giovoni.
Completano il programma la mostra “ViCro – Il vino al microscopio”, dedicata al dialogo tra arte e ricerca scientifica, e una serie di iniziative pensate per approfondire il rapporto tra vino, cultura e territorio.
Con Vini d’Abbazia, il Lazio rinnova il racconto di un patrimonio vitivinicolo che affonda le proprie radici nella storia e guarda al futuro attraverso qualità, innovazione e valorizzazione delle identità territoriali. Un percorso nel quale Arsial continua a svolgere un ruolo centrale, promuovendo conoscenza, competitività e sviluppo per le imprese agricole della regione.
Le dichiarazioni
Per il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, Vini d’Abbazia rappresenta «un evento unico, dove il vino diventa racconto di territori, comunità e tradizioni che continuano a generare valore e futuro. Una manifestazione che riesce a mettere in dialogo cultura, impresa e identità, offrendo una prospettiva autentica sulle eccellenze che caratterizzano il nostro patrimonio agroalimentare». Al centro della partecipazione di Arsial ci sarà infatti – venerdì 12 alle 15 – il seminario dedicato ai vitigni autoctoni: «Questo appuntamento ci ricorda che il futuro del vino passa dalla capacità di riconoscere e valorizzare ciò che rende unici i nostri territori. Custodire queste varietà significa trasformare identità, storia e biodiversità in opportunità di crescita per le imprese, rafforzando il legame tra qualità produttiva, attrattività dei luoghi ed esperienza turistica. Per questo – prosegue Raffa – abbiamo voluto riunire nel seminario alcune delle personalità più autorevoli del panorama vitivinicolo nazionale, professionisti che hanno saputo interpretare i cambiamenti del settore e contribuire a ridefinire il modo di produrre, raccontare e promuovere il vino italiano». Un’iniziativa che punta a offrire alle imprese strumenti e visioni per affrontare le sfide dei mercati contemporanei senza rinunciare alle proprie radici identitarie. Arsial sarà presente a Vini d’Abbazia anche con una selezione delle migliori espressioni dell’agroalimentare regionale «perché siamo convinti che il Lazio dia il meglio di sé quando si presenta come una comunità di competenze, produzioni e territori capaci di fare squadra. È da questa capacità di fare sistema che nascono le opportunità più importanti per raccontare il nostro territorio, attrarre valore e costruire nuove prospettive di crescita» conclude il Presidente.
Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, definisce Vini d’Abbazia come «una delle esperienze più significative attraverso cui il Lazio racconta la propria identità agricola, culturale e spirituale». «In un luogo simbolico come l’Abbazia di Fossanova – continua Righini – il vino diventa strumento di dialogo tra tradizioni, territori e comunità, capace di unire storia, ricerca, innovazione e valorizzazione delle eccellenze produttive. Questa quinta edizione, per la quale ringrazio ancora una volta gli organizzatori, conferma la capacità della nostra regione di promuovere un modello di sviluppo che mette al centro la qualità, la sostenibilità e la cultura del vino, arricchendo il programma con momenti di approfondimento che spaziano dall’enologia alla scienza, dall’arte contemporanea alla dimensione internazionale del dialogo tra i popoli». L’Assessore ha poi ricordato il ruolo strategico delle produzioni vitivinicole e dell’enoturismo per la crescita economica e la promozione dell’immagine del territorio, sia in Italia che all’estero: «Per questo come Regione Lazio continuiamo a investire. Eventi come Vini d’Abbazia dimostrano come il vino non sia soltanto un prodotto di eccellenza, ma anche un patrimonio culturale capace di generare conoscenza, relazioni e opportunità di sviluppo per le nostre comunità».