06/03/2026

Ricerca, innovazione e trasferimento delle conoscenze sono strumenti chiave per rafforzare il sistema agricolo e forestale italiano e generare valore concreto per i territori. È questo il messaggio emerso dai Dialoghi di ANARSIA, la tre giorni di confronto tra istituzioni, enti di ricerca e agenzie regionali dedicata allo sviluppo e all’innovazione in agricoltura.

Ad aprire il confronto è stato Giacomo Guastella, Direttore Generale di Arsial e Presidente di ANARSIA, l’associazione che riunisce e coordina le principali agenzie e enti regionali italiani impegnati nello sviluppo e nell’innovazione agronomica e forestale.

ANARSIA – Associazione Nazionale delle Agenzie Regionali per lo Sviluppo e l’Innovazione Agronomiche e Forestali – è la rete che riunisce le agenzie regionali italiane impegnate nella ricerca applicata, nella sperimentazione e nel trasferimento dell’innovazione nei settori agricolo, agroalimentare e forestale. L’associazione promuove la collaborazione tra territori, favorisce la condivisione di competenze, metodologie e buone pratiche e rappresenta un punto di raccordo tra regioni, istituzioni, centri di ricerca e imprese agricole, contribuendo allo sviluppo del sistema nazionale della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura (AKIS) promosso dalla Politica agricola comune.

Alla rete ANARSIA aderiscono diverse agenzie regionali attive nello sviluppo e nell’innovazione del settore agricolo e forestale, tra cui ARSIAL (Lazio), Veneto Agricoltura, AMAP Marche, ERSA Friuli Venezia Giulia, ERSAF Lombardia, Ente Terre Regionali Toscane, ALSIA Basilicata e l’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo del Molise, che collaborano per promuovere ricerca applicata, trasferimento tecnologico e servizi a supporto delle imprese agricole e dei territori.

“I Dialoghi di ANARSIA si sono affermati negli anni come uno spazio di confronto operativo, programmazione strategica e costruzione di visioni comuni tra le Agenzie regionali impegnate nell’AKIS e nel sostegno al sistema agricolo e forestale del Paese”, ha dichiarato Guastella. “Questa edizione riflette con chiarezza la volontà di affrontare sfide concrete: dal rafforzamento del Back Office nazionale alla condivisione di modelli regionali, dalla sicurezza in campo alle esperienze formative più avanzate”.

Organizzati in Toscana da ANARSIA – Associazione tra le Agenzie e gli Enti regionali per lo sviluppo e l’innovazione agronomiche e forestali – con il supporto del CREA, i Dialoghi rappresentano un laboratorio collettivo pensato per favorire il confronto tra esperienze regionali italiane ed europee e per mostrare come ricerca e innovazione possano incidere concretamente sullo sviluppo dei territori.

Nel corso dell’evento sono stati affrontati temi cruciali per il futuro del settore, tra i quali: i servizi di Back Office, veri e propri hub della conoscenza in cui consulenti, ricercatori e imprese agricole e forestali collaborano per risolvere problemi complessi; l’armonizzazione delle procedure regionali; gli strumenti condivisi a supporto delle agenzie e la formazione specialistica degli operatori.

“I Dialoghi di ANARSIA – ha aggiunto Guastella – rappresentano anche l’occasione per definire il prossimo passo: costruire un ecosistema nazionale sempre più integrato, capace di rispondere ai fabbisogni delle aziende agricole, valorizzando le competenze diffuse e rafforzando il ruolo determinante delle agenzie regionali”.

Nel corso delle tre giornate si sono svolte sessioni tecniche, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto su modelli operativi e metodologie, combinando le competenze delle reti regionali di innovazione con gli strumenti sviluppati a livello nazionale ed europeo. Particolare attenzione è stata dedicata ad AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), il sistema di conoscenza e innovazione agricola promosso dalla PAC 2023-2027 che integra ricerca, consulenza, formazione e imprese con un approccio cooperativo.

Tra gli interventi anche quello del presidente del CREA, Andrea Rocchi, che ha sottolineato: “Ricerca e innovazione, sicurezza, sviluppo sostenibile e impatti regionali sono leve sinergiche che dobbiamo mettere a sistema – valorizzando biodiversità locale, tipicità, storia e cultura, paesaggio e patrimonio agroalimentare – per creare valore reale per i territori, le imprese agricole e le produzioni, con particolare attenzione alle aree marginali e interne”.

Guastella ha infine espresso un ringraziamento ai partner istituzionali coinvolti nell’iniziativa: “Un ringraziamento particolare al CREA, partner essenziale con cui lavoriamo per un sistema delle conoscenze e dell’innovazione in agricoltura sempre più efficace, moderno e coordinato. Ringraziamo inoltre ISMEA, l’Università di Firenze, l’Accademia dei Georgofili, l’Ente Terre Regionali Toscane e tutte le Regioni che contribuiscono con competenze, esperienze e pratiche operative”.