20/02/2026
Dal 22 al 24 febbraio il Lazio del vino sarà protagonista a Slow Wine, la manifestazione firmata Slow Food dedicata ai vini buoni, puliti e giusti e al loro legame con il territorio. Giunta alla quinta edizione, la rassegna in programma a BolognaFiere si è affermata come uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama enologico nazionale, capace di richiamare ogni anno centinaia di cantine italiane, buyer, operatori Horeca e stampa specializzata.
Regione Lazio e ARSIAL partecipano con uno spazio istituzionale e una collettiva composta da 28 realtà vitivinicole del Lazio, espressione delle diverse aree produttive regionali. Una presenza significativa, che testimonia la crescita qualitativa del comparto e la volontà di rafforzare il posizionamento del Lazio nel panorama enologico nazionale.
La partecipazione a Slow Wine si inserisce in una strategia strutturata di promozione e valorizzazione delle imprese e del settore enologico, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali, consolidare le relazioni con operatori qualificati e raccontare un modello produttivo fondato su identità, innovazione, qualità e sostenibilità.
Un programma che racconta il Lazio, calice dopo calice
Nel corso delle tre giornate, lo spazio istituzionale del Lazio ospiterà un calendario di degustazioni guidate dedicate alle diverse espressioni del territorio: dalle bollicine contemporanee ai grandi rossi come il Cesanese del Piglio Riserva, dai bianchi mediterranei ai vini vulcanici, fino alle interpretazioni artigianali e alle realtà storiche reinterpretate in chiave moderna.
Momento centrale sarà la Masterclass “Insieme si può”, dedicata al ruolo delle associazioni e dei consorzi nella crescita qualitativa del vino laziale, con un confronto diretto sui modelli di collaborazione e sviluppo territoriale. Tutte le degustazioni saranno accompagnate da una selezione di prodotti del territorio curata da Slow Food Lazio a sottolineare il legame profondo tra vino e patrimonio agroalimentare regionale.
Le dichiarazioni
«La presenza del Lazio a Slow Wine – dichiara l’Assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – rappresenta un segnale forte del percorso di crescita che il comparto vitivinicolo regionale sta compiendo. Un settore che unisce tradizione e innovazione, capace di valorizzare i territori, rafforzare le filiere locali e contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del Lazio. Come Regione continuiamo a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla promozione delle nostre eccellenze, sostenendo le imprese che scelgono di fare sistema e di raccontare il Lazio attraverso il lavoro, l’identità e il rispetto della terra»
«Il vino del Lazio – è il commento del Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – è sempre più riconoscibile per coerenza stilistica e legame con i territori. A Slow Wine portiamo un racconto fatto di persone, comunità e scelte produttive consapevoli. È questa la direzione su cui continuiamo a investire»..
«ARSIAL –prosegue Raffa – lavora ogni giorno per valorizzare le nostre aziende, accompagnarle nei percorsi di crescita e rafforzarne la presenza sui mercati. Lo facciamo costruendo occasioni di visibilità qualificata, promuovendo il gioco di squadra tra produttori e sostenendo un modello di sviluppo che mette al centro qualità, identità e sostenibilità. La competitività del Lazio passa dalla capacità di fare sistema e di presentarsi con una visione chiara e condivisa».
La collettiva
Una rappresentazione ampia e articolata del Lazio del vino, capace di raccontare territori, vitigni e identità produttive differenti attraverso il lavoro di aziende storiche e realtà emergenti. Prendono parte alla collettiva del Lazio per Slow Wine 2026:
- Casale della Ioria – Acuto, FR
- Tenuta Cervelli – Broccostella, FR
- Petrucca e Vela – Piglio, FR
- Pileum Vitivinicola – Piglio, FR
- Vini Giovanni Terenzi – Serrone, FR
- Emiliano Fini – Aprilia, LT
- Cincinnato – Cori, LT
- Giorgio Pecora Vini – Cori, LT
- Marco Carpineti – Cori, LT
- Molino ‘7Cento – Cori, LT
- Tenute Filippi – Cori, LT
- Fabbrica di Liquori Izzi – dal 1903 – Fondi, LT
- Cantina Villa Gianna – Sabaudia, LT
- Cantina Le Macchie – Castelfranco, RI
- Castello di Torre in Pietra – Fiumicino, RM
- Campolavico – Genzano di Roma, RM
- Vignaioli in Grottaferrata – Grottaferrata, RM
- Cantinamena – Lanuvio, RM
- Di Marzio Azienda Agricola Biologica – Lanuvio, RM
- La Luna del Casale – Lanuvio, RM
- Cantina Casa Divina Provvidenza – Nettuno, RM
- Consorzio di Tutela del Cesanese di Olevano Romano – Olevano Romano, RM
- Casata Mergè – Sesto 21 – Roma, RM
- Consorzio dei Vignaioli del Lazio – Roma, RM
- Colleformica – Velletri, RM
- Mottura Sergio – Civitella d’Agliano, VT
- Le Coste – Gradoli, VT
- Il Vinco – Montefiascone, VT.
Con la partecipazione a Slow Wine, Regione Lazio e ARSIAL ribadiscono il proprio ruolo di coordinamento e supporto alla filiera, promuovendo un percorso di crescita che guarda al futuro senza perdere il legame con i territori.