10/12/2025

L’UNESCO ha ufficialmente inserito la Cucina Italiana nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Alle ore 10.44 di stamattina, ora italiana, nel corso della sessione del Comitato intergovernativo riunito a New Delhi, è giunta la decisione che sancisce l’ingresso della tradizione culinaria nazionale tra i patrimoni immateriali riconosciuti a livello mondiale. Il riconoscimento riguarda non soltanto le preparazioni culinarie, ma l’intero sistema culturale che sostiene la tradizione gastronomica italiana: l’insieme di pratiche, conoscenze, tecniche, ritualità e relazioni sociali che legano l’alimentazione al territorio, alle comunità e ai processi produttivi.

Un patrimonio culturale diffuso

La candidatura, ha evidenziato come la cucina italiana rappresenti un modello complesso e condiviso, basato sulla trasformazione delle materie prime locali, sul rispetto delle stagionalità, sulla trasmissione intergenerazionale dei saperi e sull’impiego di prodotti identitari. In questo contesto, ogni regione contribuisce con specificità che concorrono a definire un patrimonio unitario, pur nella varietà dei territori. Nel Lazio, questi elementi risultano evidenti nella biodiversità agricola, nelle produzioni tipiche, nella rete delle imprese agroalimentari e nella funzione sociale che la cucina continua a esercitare nei nuclei familiari, nei mercati e nei luoghi di aggregazione.

Il contributo di Arsial

Nel percorso che ha condotto al riconoscimento UNESCO, ARSIAL ha svolto un ruolo di supporto istituzionale, affiancando la Regione Lazio attraverso attività promozionali e divulgative utili a rappresentare sul nostro territorio la candidatura nazionale.

Tra le attività più rilevanti si segnalano:

  • 2023 – Cena di Gala a Castel Sant’Angelo
    Arsial ha coordinato l’organizzazione dell’evento, pensato per illustrare la agli interlocutori internazionali la varietà delle filiere agroalimentari e i legami tra territorio, storia gastronomica e pratiche alimentari contemporanee;
  • 2024 – Cena istituzionale alle Terme di Diocleziano
    Arsial ha curato l’organizzazione dell’evento, definendone i contenuti e gli elementi narrativi, con l’obiettivo di rappresentare la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale e di evidenziarne i fondamenti storici, sociali e produttivi;
  • Attività di promozione territoriale
    Arsial ha realizzato, inoltre, progetti e interventi in collaborazione con enti e soggetti locali, tra cui le comunità montane, rafforzando la conoscenza delle identità agroalimentari regionali e il loro inserimento nel quadro della candidatura.

Il riconoscimento UNESCO attribuisce alla cucina italiana un valore culturale che supera la dimensione agroalimentare, includendo pratiche sociali, saperi diffusi e relazioni consolidate tra comunità e territori. La sua iscrizione nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità contribuisce a definire un quadro di riferimento condiviso entro il quale le tradizioni gastronomiche possono essere osservate, documentate e trasmesse con maggiore consapevolezza. In questo contesto, il Lazio si segnala come uno dei territori più interessanti, grazie alla presenza di filiere produttive storiche, biodiversità agricola, tendenza all’innovazione e consuetudini alimentari radicate. La valorizzazione di questi elementi contribuisce a mantenere vivo il legame tra patrimonio culturale, identità regionale e processi sociali che caratterizzano la nostra cucina nel suo complesso.