26/03/2026

Il Lazio si prepara  a Vinitaly 2026 partendo da Roma, con una conferenza stampa che segna l’avvio del percorso verso uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore vitivinicolo.

L’appuntamento è fissato per il 2 aprile alle ore 11.00, alla Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, in Piazza di Pietra. Sarà l’occasione per presentare il programma e le iniziative con cui la Regione Lazio e Arsial porteranno a Verona l’identità e la qualità del vino regionale.

“Entra nella dolce vita: benvenuti nel Lazio” è il filo conduttore scelto per accompagnare questa edizione. Un invito che richiama atmosfere, stile e cultura, e che punta a valorizzare il legame tra vino, territorio e modo di vivere. A moderare l’incontro sarà il conduttore Massimiliano Ossini.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in videomessaggio, il programma entrerà nel vivo con un talk tematico dedicato a donne, giovani, consorzi ed enoturismo, nuovo racconto del vino laziale.

Al confronto prenderanno parte Benedetta Giannini, giovane imprenditrice, Rossella Macchia, Presidente del Consorzio Roma Doc, e Isabella Carpineti, imprenditrice enoturistica.

Sono inoltre previsti gli interventi della poetessa e attrice Elisabetta Salvatori, del Presidente di Arsial Massimiliano Raffa, e del Presidente di Cinecittà Holding Antonio Saccone, insieme al videomessaggio del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

A chiudere i lavori sarà l’Assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

Durante la conferenza stampa saranno illustrati i contenuti della partecipazione del Lazio a Vinitaly 58, con particolare attenzione alle aziende protagoniste, alle attività di promozione e alle strategie messe in campo per rafforzare la presenza del comparto sui mercati.

Un momento di confronto e di lancio, che anticipa una presenza costruita per raccontare il Lazio in modo riconoscibile, contemporaneo e coerente con la sua identità.