12/03/2026
Proseguono in diverse aree del Lazio le attività di forestazione promosse da ARSIAL nell’ambito del Progetto Ossigeno della Regione Lazio, l’iniziativa regionale che punta ad aumentare la copertura arborea, migliorare la qualità dell’aria e rafforzare la resilienza degli ecosistemi attraverso interventi di riforestazione e rinaturalizzazione.
Negli ultimi mesi sono stati realizzati nuovi impianti e interventi di recupero ambientale che hanno coinvolto il viterbese e l’area dei Monti Aurunci, con la messa a dimora di centinaia di alberi e con iniziative pensate per favorire nel tempo la rigenerazione naturale dei boschi.
150 nuove querce a Pescia Romana
Un primo intervento ha interessato Pescia Romana, nel territorio del Comune di Montalto di Castro (VT), dove su terreni incolti di proprietà ARSIAL sono state messe a dimora 150 querce.
L’operazione rappresenta un primo passo verso la valorizzazione ambientale di queste aree, contribuendo ad aumentare la presenza di specie arboree autoctone e a migliorare la qualità del paesaggio rurale. La piantumazione di nuove querce permette inoltre di rafforzare la biodiversità locale e di creare nel tempo nuove zone di ombreggiamento e habitat naturali per la fauna.
Riforestazione nei Monti Aurunci dopo gli incendi
Un intervento particolarmente significativo è stato realizzato nel Parco Naturale dei Monti Aurunci, dove sono state messe a dimora oltre 500 querce su un versante che negli anni scorsi era stato interessato da un incendio.
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di un progetto promosso dal Comune di Esperia (FR) e ha visto il coinvolgimento attivo dei volontari dell’associazione Driade, che hanno contribuito alle operazioni di piantumazione e alla cura delle giovani piante.
L’obiettivo è restituire progressivamente alla montagna una copertura vegetale stabile e favorire la ricostruzione dell’ecosistema forestale in un’area particolarmente sensibile dal punto di vista “idrogeologico”.
Le ghiandatoie per la rigenerazione naturale del bosco
Sempre nei Monti Aurunci sono state installate due ghiandatoie, dispositivi progettati per favorire la diffusione naturale delle ghiande da parte delle ghiandaie, uccelli che svolgono un ruolo fondamentale nella propagazione delle querce.
Le ghiandaie, infatti, raccolgono e nascondono le ghiande nel terreno come riserva alimentare; molte di queste non vengono recuperate e possono quindi germogliare, contribuendo alla nascita spontanea di nuove piante.
Si tratta di una soluzione semplice ma molto efficace per favorire la rinnovazione naturale del bosco, integrando l’intervento umano con i processi ecologici propri dell’ambiente.
Rinaturalizzazione della solfatara di Nepi
Un ulteriore intervento di forestazione è stato realizzato nel viterbese, all’interno di un’azienda agricola coinvolta nel progetto di rinaturalizzazione della solfatara di Nepi.
Anche in questo caso il lavoro sul campo è stato possibile grazie al contributo dei volontari dell’associazione Driade, che hanno partecipato alla messa a dimora di 500 alberi appartenenti a diverse specie: betulle, bagolari, salici e ontani.
Le piante sono state prodotte da Veneto Agricoltura e donate nell’ambito del Premio Jean Giono, promosso dalla Fondazione Alberitalia, un riconoscimento dedicato alle iniziative che promuovono la tutela e la diffusione del patrimonio forestale.
Un impegno per il territorio
Gli interventi realizzati testimoniano l’impegno di ARSIAL nel sostenere le politiche regionali di tutela ambientale e di contrasto ai cambiamenti climatici, promuovendo allo stesso tempo la collaborazione tra istituzioni, enti locali e associazioni di volontariato.
Attraverso il Progetto Ossigeno, la Regione Lazio punta a incrementare il patrimonio arboreo regionale e a rafforzare il ruolo degli alberi come infrastrutture naturali capaci di migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’effetto dell’isola di calore urbana, tutelare il suolo e contribuire al benessere delle comunità. Le nuove piantagioni rappresentano così non solo un intervento ambientale, ma anche un investimento sul futuro del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini.