Dieci etichette premiate con il massimo riconoscimento, tra cui un Metodo Classico per la prima volta: il Lazio si conferma terra di eccellenza nel panorama vitivinicolo italiano
La guida “Vini d’Italia 2025” del Gambero Rosso ha celebrato l’eccellenza vitivinicola del Lazio, assegnando ben 10 “Tre Bicchieri“, il massimo riconoscimento, ad altrettante etichette della regione. Questo traguardo conferma il crescente prestigio dei vini laziali, che stanno emergendo con sempre maggiore forza nel panorama nazionale.
Uno degli aspetti più significativi di questa edizione della guida è la varietà dei vitigni premiati. Gli autori del volume sottolineano come le etichette premiate includano la bellezza di 14 vitigni diversi, mettendo in evidenza la ricchezza e la diversità ampelografica del Lazio. In questo contesto, inoltre, emerge una novità particolarmente positiva: per la prima volta un Metodo Classico laziale ha ottenuto i “Tre Bicchieri“. Si tratta del “Sergio Mottura Brut Metodo Classico 2015“, prodotto nella Cantina di Civitella D’Agliano (Viterbo) dal vignaiolo Sergio Mottura, confermando il Lazio anche nel settore degli spumanti di qualità.
Le dieci etichette laziali che hanno ottenuto i “Tre Bicchieri” sono:
- Anthium Bellone 2023, Casale del Giglio;
- Biancolella di Ponza 2023, Antiche Cantine Migliaccio;
- Cesanese del Piglio Sup. Hernicus 2022, Antonello Coletti Conti;
- Fiorano Bianco 2022, Tenuta di Fiorano;
- Frascati Sup. 2023, Casale Marchese;
- Habemus 2022, San Giovenale,
- Montiano 2021, Famiglia Cotarella;
- Poggio Triale 2022, Tenuta La Pazzaglia;
- Roma Bianco 2023, Poggio Le Volpi;
- Sergio Mottura Brut Metodo Classico 2015, Sergio Mottura.
Questo riconoscimento è un segno tangibile dell’impegno e della passione dei produttori laziali, che con dedizione e competenza stanno contribuendo a elevare il livello qualitativo della produzione enologica regionale. Arsial, da sempre al fianco di queste realtà, continuerà a sostenere la valorizzazione dei vitigni autoctoni e la promozione dei territori del Lazio, con l’obiettivo di costruire un’identità vitivinicola sempre più forte e riconoscibile.