L’archivio storico di Arsial

L’Archivio storico di Arsial conserva prevalentemente documenti relativi agli interventi di riforma fondiaria realizzati dall’Ente Maremma a partire dagli anni ’50. Tuttavia, alcuni fondi risalgono al decennio precedente e testimoniano dell’attività sviluppata da istituzioni pre-esistenti, a partire dalla costituzione dell’Ente per le Bonifiche Albanesi avvenuta nel ’39. Il patrimonio documentario riguarda in prima istanza la produzione delle fonti istituzionali, tra cui la raccolta completa degli atti emessi dagli organi deliberanti, la documentazione amministrativa, gestionale e contabile. A cui si aggiunge quanto elaborato dalle strutture più propriamente tecniche, preposte all’attuazione dell’opera di riforma. Contribuisce ad arricchire il patrimonio una nutrita raccolta di materiale grafico – in particolare gli elaborati progettuali relativi alle infrastrutture realizzate nei comprensori di riforma – cartografico, fotografico e cinematografico.

Un fondo a parte, riguarda lo Stabilimento Ittiogenico, sorto nel 1921 da una preesistente Stazione di Piscicoltura creata nel 1895 per iniziativa del Ministero dell’Agricoltura e Foreste e confluito tra le strutture di Arsial nel 1995, all’atto della creazione dell’Agenzia, dopo essere stato per quasi vent’anni alle dipendenze della Regione Lazio. La costituzione dell’Archivio storico risale al 1997 quando Arsial, su sollecitazione della Sovrintendenza Archivistica per il Lazio, ne formalizza l’esistenza con propria deliberazione. Due anni dopo, si dà avvio ad una prima fase di riordino, curata da una società specializzata, che provvede alla suddivisione e alla successiva inventariazione di massima di una parte della documentazione, creando due archivi distinti, uno “storico” (1939 – 12 febbraio 1966), l’altro di deposito (13 febbraio 1966 – 31 maggio 2000).

Un ulteriore passo in avanti è stato fatto, negli anni più recenti, con l’acquisizione ottica, e la successiva indicizzazione delle 12mila schede anagrafiche relative agli assegnatari della Riforma e dei 360 decreti d’esproprio emessi negli anni dell’intervento straordinario. A partire dal 2004, nell’ambito di una collaborazione con il BAICR – Sistema Cultura è stata realizzata, a fini prototipali, l’inventariazione e la scansione ottica di una serie di atti amministrativi (delibere), provvedendo alla loro classificazione in opportuni fondi e sottofondi.

La successiva adesione alla rete di “Archivi del Novecento”, ha permesso per diversi anni di dare ai fondi archivistici di Arsial la necessaria visibilità, mettendo a disposizione di studiosi e istituzioni un patrimonio di notevole interesse storico-documentale. Purtroppo, per vicende indipendenti dalla volontà dell’Agenzia, a partire dal 2012 la suddetta rete ha interrotto l’attività e con essa l’implementazione e la pubblicazione dei dati online. Il recupero del materiale cinematografico e il riversamento delle pellicole su supporto digitale è stato effettuato nel quadro di un accordo con la Cineteca Nazionale.

Mentre il fondo fotografico, che si compone di circa 22 mila fotogrammi di notevole valore
artistico e documentale, attualmente conservato presso la sede di Arsial è stato oggetto qualche anno fa di un intervento di completa digitalizzazione e indicizzazione che lo ha reso integralmente gestibile tramite supporto informatico. Le scansioni dei fotogrammi ad altissima risoluzione e la loro catalogazione analitica in un database, rendono possibile la ristampa senza dover utilizzare in alcun modo gli originali.

In virtù di una collaborazione con Cinecittà Luce, l’intero patrimonio fotografico relativo alla Riforma è confluito, con immagini a bassa risoluzione, in un portale dedicato consultabile all’indirizzo web www.Agristoria.it.