Carta dei suoli del Lazio

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La realizzazione della carta pedologica del Lazio rientra tra le azioni finanziate dal Mipaaf nell’ambito del “Programma Interregionale Agricoltura e Qualità” con l’obiettivo di produrre una Carta dei Suoli d’Italia a scala 1:250.000.

Il lavoro avviato dall’Agenzia, su incarico della Regione Lazio, si avvale tra l’altro della collaborazione del CREA-RPS nell’ambito della convenzione denominata “Progetto di Ricerca SOILRELA”, allo scopo di assicurare il supporto tecnico-scientifico per la validazione dei dati rilevati, per le elaborazioni cartografiche e per la divulgazione dei risultati.

L’intervento, avviato a fine 2012, dovrà concludersi entro il 30/06/2016. Nell’arco di tre anni è stata portata a termine la pianificazione e realizzazione della campagna di rilevamento dei profili di terreno con campionamento dei suoli in 1.500 siti distribuiti sul territorio regionale, inclusa l’esecuzione delle determinazioni analitiche su circa 4 mila campioni di terreno.

Tali informazioni, che confluiranno in un’apposita banca dati, formeranno la base da cui procedere all’elaborazione cartografica a scala 1:250.000, secondo diversi tematismi e con applicazione WEBGIS. Ad integrazione, sono state previste tre aree di dettaglio in scala 1:50.000, relative alle due aree ZVN (Zone Vulnerabili ai Nitrati) di Viterbo e Latina e al comprensorio vitivinicolo dei Colli Albani, con l’obiettivo di mettere a fuoco, da un lato, le problematiche ambientali e le misure a tutela del territorio, dall’altro, le potenziali correlazioni tra natura dei suoli e vocazione produttiva, con particolare riferimento alla viticoltura di qualità.

Grazie alla collaborazione con il CREA-RPS, nella banca dati, oltre alle informazioni provenienti dalla campagna di campionamenti programmata, saranno riversati anche i dati pedologici acquisiti in precedenti lavori di ricerca eseguiti, sul territorio regionale, da diverse istituzioni scientifiche.

La Carta dei suoli, così come è stata concepita, si configura come strumento indispensabile per la programmazione e la gestione delle risorse naturali, anche al fine di monitorare l’impatto della pressione antropica e delle attività economiche collegate, che sempre più spesso investono il suolo e l’attività biologica connessa.

Documentazione

Materiali predisposti in occasione del seminario di presentazione del progetto (Roma, aprile 2013)

Interventi:

 Link utili

A chi rivolgersi

Arsial – Area Tutela Risorse, vigilanza e qualità produzioni

tel: 06. 86273451, fax: 06. 86273270