Biodiversità

Il Lazio, caratterizzato da una complessa morfologia del territorio e da una grande variabilità bioclimatica, unitamente alla sua storia molto antica, è una regione molto ricca di biodiversità, sia d’interesse naturalistico sia d’interesse agrario e zootecnico.

I diari ed i suggestivi dipinti della “Campagna Romana”, opere dei colti viaggiatori del Grand Tour che tra il ‘600 e il ‘700 hanno visitato Roma e la sua Campagna, le inchieste agrarie di fine ‘800, redatte da attenti agronomi dell’epoca, testimoniano la presenza sul territorio di una grande ricchezza di agrobiodiversità da cui traeva origine un’ampia varietà di alimenti destinati sia alle mense dei nobili, sia alle opere di assistenza della Chiesa. Ricordiamo, ad esempio, le numerose aziende agro-zootecniche dalle quali il Pio Istituto di Santo Spirito attingeva risorse per finanziare le proprie Opere di beneficenza.

Per non parlare poi degli uliveti della Sabina; agli inizi del 1800, nel solo territorio di Tivoli, venivano coltivati almeno diciotto differenti varietà di olivo. I vitigni, anch’essi numerosi, costituivano una base ampelografica vastissima da lasciare smarriti gli agronomi dell’800 che cercavano di mettervi ordine.

Purtroppo, l’affermarsi di un’agricoltura e di una zootecnia di tipo intensivo, che hanno favorito il rapido diffondersi di nuove cultivar vegetali e razze zootecniche, unitamente alle profonde modifiche subite dagli ecosistemi rurali ed agro-forestali, hanno determinato anche nel Lazio, una sensibile riduzione dell’agrobiodiversità.

Legge Regionale 1/03/2000 – N.15
“Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario”

Con la L.R. 1 marzo 2000/n.15, la Regione Lazio interviene a protezione delle risorse genetiche, animali e vegetali, d’interesse agrario e zootecnico, autoctone del Lazio o introdotte e integrate nell’agroecosistema laziale da almeno cinquant’anni, minacciate di erosione genetica. La Legge affida ad ARSIAL la gestione dei due strumenti operativi attraverso i quali viene attuata la tutela: il Registro Volontario Regionale e la Rete di Conservazione e Sicurezza.

Censimento

Al fine di individuare e tutelare le risorse genetiche d’interesse agrario, autoctone del Lazio e a rischio di erosione, è attivo il loro censimento su tutto il territorio regionale. A questa iniziativa possono collaborare tutti coloro che sono a conoscenza di notizie o detengono varietà locali di specie arboree ed erbacee o capi animali di interesse zootecnico, autoctone del Lazio.

A tal fine, è stata predisposta una scheda di segnalazione da inoltrare ad ARSIAL.

Valutazione del grado di rischio di erosione genetica

 Per ogni risorsa genetica autoctona, iscritta al RVR, viene calcolato il grado di rischio di erosione genetica.

 

A chi rivolgersi

Arsial – Area Tutela risorse, vigilanza e qualità delle produzioni
tel. 06 86 273 451 – fax 06 86 273 270

Mariateresa Costanza, tel: 06.86273450
e-mail: biodiver@arsial.it