Pubblicazioni e ricerche

    Lazio Patrimonio Agroalimentare - Tra Biodiversità e Tradizione

    AA.VV., Arsial 2019


    ‘Saperci fare - Capitale culturale e biodiversità agraria del Lazio’

    AA. VV., a cura di Vincenzo Padiglione

    Arsial e Università di Roma La Sapienza, Roma 2018

    Il lavoro di indagine sul patrimonio regionale delle risorse genetiche animali e vegetali avviato da Arsial agli inizi degli anni 2000 in seguito all’approvazione della legge n. 15, si arricchisce grazie alla ricerca che viene qui presentata di un tassello fondamentale, che mette a fuoco la relazione tra risorse della biodiversità agraria e saperi collettivi e colloca le comunità locali e il loro patrimonio di conoscenza al centro dei processi di valorizzazione reali e potenziali dei prodotti tradizionali.

    Il volume a cura di Vincenzo Padiglione, realizzato nell’ambito di una collaborazione tra Arsial e Università di Roma La Sapienza, raccoglie i risultati di un progetto di ricerca avviato nel 2010 che aveva al centro i sistemi locali di produzione agricola e le conoscenze tradizionali.

    Ma è soprattutto testimonianza di un nuovo approccio metodologico, frutto di una visione interdisciplinare, al tema delle risorse autoctone che privilegia “percorsi capaci di superare la separazione tra fattori biologici e socioeconomici”.

    Accordare il giusto peso a questi ultimi infatti significa riconoscere che la tutela dell’agrobiodiversità e la sua valorizzazione sono perseguibili solo a condizione di una partecipazione attiva delle comunità locali. Che in molti casi attraverso la conservazione ‘in situ’ delle risorse individuate procedono ad una concreta riappropriazione del capitale immateriale in esse immagazzinato e muovono i primi passi nella direzione di una ritrovata capacità di progettare il proprio futuro.


    Atlante dei Fruttiferi Autoctoni Italiani

    AA. VV., a cura di C. Fideghelli

    Mipaaf, Crea – Centro di ricerca per la Frutticoltura, Roma 2016

    L’Atlante, opera in 3 volumi pubblicata dal CREA – Centro di Ricerca per la Frutticoltura (attualmente CREA-OFA) e patrocinata dall’Accademia dei Georgofili e dalla Società di Ortofrutticoltura Italiana, riguarda circa 5.000 risorse genetiche frutticole autoctone censite nelle Regioni italiane.
    L’Atlante, alla cui stesura hanno partecipato numerosi e validi cultori della materia coordinati dal prof. Carlo Fideghelli, non è solo una raccolta sistematica, ricca di preziose informazioni sul germoplasma frutticolo italiano, ma anche un tentativo di offrire una lettura integrata tra studi scientifici e sforzi per la valorizzazione delle risorse genetiche autoctone, “in un processo in cui l’innovazione varietale e la gestione del germoplasma locale non sono in conflitto ma sono una risorsa e una fonte di promozione multifunzionale del territorio”.
    Merito dell’Atlante è anche quello di spingere i territori a riappropriarsi delle proprie risorse, affidarle al sistema produttivo locale ed eventualmente ad impostare programmi di breeding partecipato utilizzando il materiale autoctono più interessante proprio ai fini dell’esaltazione della specificità territoriale.
    Le schede relative alle varietà autoctone del Lazio sono state redatte anche con il contributo di Arsial che ha collaborato altresì ad illustrare le attività svolte a supporto della loro tutela.
    L’Agenzia infine, per rendere più agevole la consultazione dell’Atlante, ha provveduto a realizzare un’applicazione fornita di indice interattivo, che permette il rapido accesso al complesso delle informazioni relative al patrimonio frutticolo autoctono del Lazio.
    La realizzazione dell’applicazione è stata finanziata con fondi FER – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1

    Apri l’Atlante

     


    Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

    AA. VV., a cura di S. Guidi, P. M. Bianco, V. Forconi, M. D’Andrea, ISPRA, Quaderni Natura e Biodiversità n. 8, Roma 2017

    Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Lazio e Abruzzo.

    Il quaderno illustra il grande potenziale varietale, in gran parte relitto, a testimonianza della vocazione frutticola di diversi areali del Lazio e dell’Abruzzo. La ricognizione condotta a livello territoriale da Arsial nell’arco degli ultimi quindici anni ha permesso di fare emergere un ingente patrimonio di risorse genetiche in campo frutticolo, che ha portato, con l’iscrizione al Registro Volontario Regionale, alla tutela di 138 varietà a rischio di erosione genetica. La descrizione di queste ultime e degli ambienti di cui sono l’espressione, costituiscono il nucleo della presente pubblicazione, in cui confluisce anche l’analogo lavoro di indagine condotto nella regione Abruzzo. Il tutto ad integrare la raccolta dei quaderni dedicati ai frutti antichi e alla biodiversità, pubblicati dall’ISPRA per i diversi contesti regionali italiani.
    La stampa del volume è stata finanziata con fondi FEASR – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1


    Storia di un vitigno, il Pizzutello di Tivoli

    ARSIAL, quaderno n. 3, Roma 2007

    Il quaderno descrive il paesaggio agrario situato ad est della Capitale, compreso tra i Monti Tiburtini e i confini orientali della Campagna Romana, dove fin da epoca romana ha trovato ampia diffusione una varietà locale di uva da tavola, nota come Pizzutello di Tivoli. La pubblicazione raccoglie la documentazione storica e fotografica relativa alla coltivazione, al commercio e agli usi tradizionali di questo vitigno, iscritto da Arsial al Registro Volontario Regionale, tra le risorse genetiche autoctone del Lazio.

    La stampa del volume è stata finanziata con fondi FEASR – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1


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