Pubblicazioni e ricerche

    Atlante dei Fruttiferi Autoctoni Italiani

    AA. VV., a cura di C. Fideghelli

    Mipaaf, Crea – Centro di ricerca per la Frutticoltura, Roma 2016

    L’Atlante, opera in 3 volumi pubblicata dal CREA – Centro di Ricerca per la Frutticoltura (attualmente CREA-OFA) e patrocinata dall’Accademia dei Georgofili e dalla Società di Ortofrutticoltura Italiana, riguarda circa 5.000 risorse genetiche frutticole autoctone censite nelle Regioni italiane.
    L’Atlante, alla cui stesura hanno partecipato numerosi e validi cultori della materia coordinati dal prof. Carlo Fideghelli, non è solo una raccolta sistematica, ricca di preziose informazioni sul germoplasma frutticolo italiano, ma anche un tentativo di offrire una lettura integrata tra studi scientifici e sforzi per la valorizzazione delle risorse genetiche autoctone, “in un processo in cui l’innovazione varietale e la gestione del germoplasma locale non sono in conflitto ma sono una risorsa e una fonte di promozione multifunzionale del territorio”.
    Merito dell’Atlante è anche quello di spingere i territori a riappropriarsi delle proprie risorse, affidarle al sistema produttivo locale ed eventualmente ad impostare programmi di breeding partecipato utilizzando il materiale autoctono più interessante proprio ai fini dell’esaltazione della specificità territoriale.
    Le schede relative alle varietà autoctone del Lazio sono state redatte anche con il contributo di Arsial che ha collaborato altresì ad illustrare le attività svolte a supporto della loro tutela.
    L’Agenzia infine, per rendere più agevole la consultazione dell’Atlante, ha provveduto a realizzare un’applicazione fornita di indice interattivo, che permette il rapido accesso al complesso delle informazioni relative al patrimonio frutticolo autoctono del Lazio.
    La realizzazione dell’applicazione è stata finanziata con fondi FER – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1

    Apri l’Atlante

     


    Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

    AA. VV., a cura di S. Guidi, P. M. Bianco, V. Forconi, M. D’Andrea, ISPRA, Quaderni Natura e Biodiversità n. 8, Roma 2017

    Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Lazio e Abruzzo.

    Il quaderno illustra il grande potenziale varietale, in gran parte relitto, a testimonianza della vocazione frutticola di diversi areali del Lazio e dell’Abruzzo. La ricognizione condotta a livello territoriale da Arsial nell’arco degli ultimi quindici anni ha permesso di fare emergere un ingente patrimonio di risorse genetiche in campo frutticolo, che ha portato, con l’iscrizione al Registro Volontario Regionale, alla tutela di 138 varietà a rischio di erosione genetica. La descrizione di queste ultime e degli ambienti di cui sono l’espressione, costituiscono il nucleo della presente pubblicazione, in cui confluisce anche l’analogo lavoro di indagine condotto nella regione Abruzzo. Il tutto ad integrare la raccolta dei quaderni dedicati ai frutti antichi e alla biodiversità, pubblicati dall’ISPRA per i diversi contesti regionali italiani.
    La stampa del volume è stata finanziata con fondi FEASR – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1


    Storia di un vitigno, il Pizzutello di Tivoli

    ARSIAL, quaderno n. 3, Roma 2007

    Il quaderno descrive il paesaggio agrario situato ad est della Capitale, compreso tra i Monti Tiburtini e i confini orientali della Campagna Romana, dove fin da epoca romana ha trovato ampia diffusione una varietà locale di uva da tavola, nota come Pizzutello di Tivoli. La pubblicazione raccoglie la documentazione storica e fotografica relativa alla coltivazione, al commercio e agli usi tradizionali di questo vitigno, iscritto da Arsial al Registro Volontario Regionale, tra le risorse genetiche autoctone del Lazio.

    La stampa del volume è stata finanziata con fondi FEASR – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1


    Varietà ed ecotipi di olivo del Lazio

    Regione Lazio, Arsial, Crea, Roma 2017

    La ristampa del volume edito da Arsial nel 2010 viene incontro ad un’esigenza, più volte manifestata dagli operatori del settore, di disporre di una raccolta il più possibile organica, corredata da schede descrittive per singola varietà, sulle risorse olivicole autoctone dei territori laziali. Un’esigenza, che trova alimento anche dalla più recente affermazione della componente autoctona e manovarietale nel profilo sensoriale degli oli extravergini laziali, che hanno conquistato prestigiosi riconoscimenti nei concorsi nazionali e internazionali.
    La monografia raccoglie i risultati del lavoro di individuazione e valutazione delle principali varietà locali di olivo laziali, avviato da Arsial ad inizio anni ’80 del secolo scorso, in collaborazione con il CRA – Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura – sezione distaccata di Spoleto, oggi CREA-OFA, e con l’Università della Tuscia. Lungi dall’essere conclusa, l’opera di caratterizzazione varietale ha trovato nuovo stimolo grazie alle azioni di tutela delle risorse genetiche autoctone previste dalla L.R. 1 marzo 2000, n.15. E’ in tale ambito che ben tredici varietà autoctone di olivo sono state iscritte nel Registro Volontario Regionale per assicurarne la tutela, mentre altre varietà locali sono in fase di caratterizzazione morfo-fisiologica e genetica per accertarne l’identità.
    La stampa del volume è stata finanziata con fondi FEASR – PSR 2014-2020 Misura 10. Sottomisura 10.2, Operazione 10.2.1


    Guida tecnico-normativa sull’etichettatura e l’internazionalizzazione delle produzioni olivicole

    M. Catta, G. Pica, Arsial 2015

    Il 13/12/2014 è entrato in vigore, in sostituzione delle precedenti direttive, il Reg. UE n. 1169/2011 sulla etichettatura dei prodotti alimentari e in particolare sull’informazione relativa ai prodotti alimentari commercializzati sia pre-imballati che sfusi.

    Rimangono tuttavia vigenti disposizioni normative riferite a singole filiere (olio, carni bovine, uova, miele, prodotti ittici, prodotti ortofrutticoli, DOP/IGP, biologico, ecc.) che debbono essere obbligatoriamente coordinate con le nuove prescrizioni.

    La Guida, circoscritta alle produzioni olivicole, nasce con l’intento di accompagnare gli operatori di comparto nell’applicazione delle disposizioni vigenti sull’etichettatura e, nello sforzo di favorire l’export di olio extravergine di oliva, fornisce informazioni generali sulle procedure d’importazione operanti in alcuni Paesi extra UE, comprese alcune indicazioni riferite all’etichettatura e alle nome che ne regolano l’applicazione.

    Lavoro realizzato nell’ambito del progetto regionale “Lazio Terre dell’Olio”


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